Questa notizia mi lascia incredulo: un gruppo di politici europei chiede di assegnare il Premio Nobel per la Pace a Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, per supportare il popolo ucraino che resiste all’invasione russa. Certamente resistere all’oppressione è un diritto inalienabile dell’uomo, però Alfred Nobel nel suo testamento indica come destinatario del Premio per la Pace la “persona che più si sia prodigata o abbia realizzato il miglior lavoro ai fini della fraternità tra le nazioni, per l’abolizione o la riduzione di eserciti permanenti e per la formazione e l’incremento di congressi per la pace”. Continua a leggere
Si vis pacem, para pacem. Da Nobel a Zelensky.
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