di Franz Krauspenhaar
Conosco bene Fernando Coratelli, uno scrittore barese di stanza ormai da parecchi anni a Milano. E’ anche operatore culturale, organizzatore di serate e readings, editor. Coratelli crede ancora – uno dei pochi – nel potere della letteratura di muovere non solo le coscienze (che è “movimento sedentario”, per dir così) ma soprattutto le persone, fisicamente, da un luogo all’altro. Organizzare eventi legati al libro significa prestare particolare ascolto a ciò che inizia e finisce con la lettura, perché il libro è la letteratura, ovvero è un contenitore fisico di problematiche esistenziali, di speranze, di lotte, di pensiero umano. Il libro comincia laddove finisce un vissuto legato all’opera, come se esso fosse il neonato distaccato dal taglio del cordone ombelicale. Continua a leggere


