
Scorgere il divino intorno a noi, nella natura, nel cielo con le sue fasi d’ombra e di luce, nelle creature che popolano il nostro piccolo pianeta, potrebbe essere cosa naturale, darci subito sensazioni di pace interiore. Invece abbandonarsi alla fiducia nel Creato non è cosa facile, distratti come siamo dalle mille incombenze del quotidiano. Ma tutto intorno a noi respira e i simboli rimandano al mistero di un Dio che aspetta soltanto di essere intuito. Cosi la poesia che di segni e simboli intreccia la propria parola può forse, presso chi sente il bisogno di scorgere un sentiero di luce o si trova dinnanzi a inspiegabili misteri, fungere da intermediaria tra l’uomo e l’universo. Continua a leggere
Poesia religiosa di tutti i tempi, a cura di Rita Pacilio. Carla Malerba
Lascia una risposta
