Fare una summa di poche righe su cosa sia la poesia mi sembra atto denudante, senz’ombra di dubbio, ed al contempo tristemente incompleto, propenso all’assiomatico, ed incline all’apodissi.
Cosa sia l’arte per un autore sembra richiedere d’ufficio una integrazione, e non appare inganno asseverare che se una tale domanda manifesta in primo l’incompletezza dell’opera scritta, d’altro canto manifesta anche la scarsa ricezione di questa; e, quindi, l’altrettanto insufficiente capacità di veicolare l’innominabile sangue da parte degli autori.
Faccio mia la visione etimologica di poesia: un fare, un’azione di cui siamo certamente imputabili. Deinde, la responsabilità commista al dovere di fagocitare lo spirito del tempo in cui viviamo. Continua a leggere


