di Augusto Pivanti
Daniele Gorret, Reliquie, Giulio Einaudi Editore, Torino, 2023
L’itinerario immaginifico di Daniele Gorret – dalle Campagne e acque del suo esordio, nel 1984, fino alle odierne Reliquie – si snoda in un paesaggio rarefatto eppure denso di richiami e figure; un paesaggio nel quale – indifferentemente si tratti di poesia, di prosa o di mediazione omoritmica – il lettore viene indotto a interrogarsi su un senso laico di “(tempo)eterno” e di “(spazio)infinito”.
Emergono evidenti – in Gorret – i risultati di un (peraltro dichiarato) “abuso di letteratura”, condizione che porta ad un parallelismo stringente con la testimonianza di Jorge Luis Borges (le vaghe ore, la memoria impura, il lungo abuso di letteratura e al termine la misteriosa morte). Continua a leggere

