di Giovanni Tortelli
Jo Spatacchia non è un personaggio artificioso. E’ uno di noi, sistemato nell’anonimato di una vita qualunque, di una strada qualunque di una qualunque città del nostro tempo, che l’Autore Vieri Tommasi Candidi ha presentato in un e-book arricchito – è il caso di dirlo – dai disegni di Alessio Giurintano, dalle illustrazioni di Nilo Australi e dalle musiche di Sergio Borghi.
L’«evento Jo Spatacchia» è importante perché segna l’esperienza singolare dell’inserimento della prospettiva metafisica nel genere della narrativa elettronica . E con eccellenti risultati, dal momento che l’Autore muove il suo protagonista tutto sul piano dell’essere, attento però a non abbandonarlo a se stesso in un labirinto di psicologismi, ma inserendolo in un contesto fatto di colpi di scena degni dei migliori racconti d’azione la cui origine sta, però, in un’altra dimensione.
Non più domande e turbamenti che nascono e si concludono nel cerchio della realtà fenomenica, ma che vanno invece ad incidere sul carattere del protagonista, quindi sulla sua essenza, che è poi esistenza, secondo il canone metafisico. Continua a leggere

