ABELE LONGO
Reversibilità
Edizioni ATd’ O – Neobar
I libri si scrivono perché siano letti e vogliono rappresentare uno spaccato del sentire personale in un tempo, in un luogo. Ma la scrittura, Cassandra inascoltata, è multiforme, inafferrabile, sgusciante : fra le dita restano solo frammenti del lungo discorso che la agita; la poesia soprattutto gode di questo statuto di ambiguità, di spregiudicatezza, di salvataggio all’ultimo istante prima della caduta delle lettere sul foglio… e di reversibilità.
La buona poesia, dunque, è un concentrato semantico, talvolta ossimorico, ha visioni nette da analisi al microscopio e altre che trasvolano senza confini territori estremi, mai estranei, però.
La reversibilità nasce dalla capacità di farci intendere il senso celato, contrapposto , forse solo immaginato, come la faccia oscura della luna. Continua a leggere

