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Vivalascuola. La sciatteria della scuola pessimo costume nazionale

Vito è sotto le macerie e lascia tra il pietrisco bianconeri
slanci, l’urlo di Blasco e quell’amore che c’è sempre a diciassette
anni, e gli affetti veri, semplici, diretti e vivi – una famiglia
tra i pensieri e mille sorrisi e carezze – e Vito là resta senza vita,
per sempre vivo, giovane che non invecchierà, giovane sottratto
allo smacco degli anni, giovane sottratto al desiderio della vita.

(Enrico Cerquiglini, Si chiamava Vito, aveva diciassette anni)

La cura dell’ambiente è un punto nodale
di Grazia Honegger Fresco

La cura dell’ambiente è un altro punto assolutamente nodale: nell’approccio Montessori non si lavora con i bambini in un posto sciatto, Continua a leggere

AMBIENTE. Vicino alle nubi sulla montagna crollata.

Luca Ariano (inedito)

Un lungo viale di tigli accanto al Naviglio
-quando il Paesone non era un dormitorio-
profumava la primavera mentre passavi davanti la finestra
in attesa d’un cenno;
oggi solo una balaustra di metallo e odore di fogna,
d’hinterland e la Metropoli a due passi.
Sbocciano le torri dell’Innominato in quartieri
di plastica dove macchie verdi si seccano di calce:
si scavano resti di civiltà, una foto e poi ricoprire
di parcheggi e appartamenti vuoti.
Il professor Emilio prenderà una camera
in affitto “buongiorno
e buonasera” nel cigolio d’orgasmi a ore.
Se vai dall’architetto con le tre buste
e pesca quella giusta vinci il tuo appalto e lui ingrassa
sgasando il suo jeeppone e sbattendo sorrisi di vetro.
In quella piazza fanno il loro gioco:
abbassi gli occhi ma una stretta di mano non si nega
tu che cerchi un posto più forte del tuo verso.
I muratori pranzavano sulla rotonda all’ultimo sole
sognando una lampada
da tronista e ora il freddo un cicchino di Gazza.
-E’ arrivata la nebbia nei Borghi- dicevano
che non c’era più e non sai che regali fare per Natale,
come al povero Andrea che suo padre ogni anno
regala un cofanetto nuovo di Rino Gaetano.

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