Archivi tag: Francesco De Gregori

Dietro le quinte del mondo

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=NkAWSGN9ZTA]

La paura passa in un modo solo: quando ti accorgi che i cuori sono aperti. Non sai come è successo; dovessi ricostruire le fasi del processo, non ci riusciresti. Sai solo che, uno dopo l’altro, confidano di aver sentito, di essersi trovati nel mezzo di un evento di cui non erano padroni, ma che gli regalava una misteriosa libertà. Tu non sai che dire, ti lasci andare a una strana sensazione che ti prende ogni volta che ti fidi, quando sai che la vita ha le sue strade, sconosciute ma sicure. Provi lo stesso sentimento quando t’innamori: fra te e un ebete non c’è alcuna differenza; ma sei stato ammesso dietro le quinte del mondo, al cospetto di Dio.

Pezzi di vetro

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=-rMTJShioNM]

da qui

Ne ho viste tante, nella vita, come molti di noi del resto. Se scrivessi un romanzo di formazione, ne uscirebbe un volume dell’ampiezza de L’uomo senza qualità, se non della Recherche. Ma ho una passione per la sintesi, riduco anni di drammi in una riga, e le gioie più incontenibili in una sola parola. Forse per questo ascolto a lungo, perché trituro le parole in una centrifuga spietata, lasciando spazio a quelle degli altri: mi sembrano sempre ridondanti, esagerate, ma quanto più mi mettono a disagio, tanto più le accolgo come il dono di un bambino, incapace di collocare il mondo in una forma. Penso che tutte le parole abbiano origine nello stesso punto, si affacciano all’orizzonte della storia per una stessa chiamata. Dolore e gioia sono uniti da un’unica grammatica, si coniugano e declinano secondo regole identiche. Tutte le frasi della terra potrebbero raccogliersi nel palmo di una mano, facendo attenzione a non tagliarsi, perché le parole possono far male, come pezzi di vetro che aprono squarci improvvisi senza che nemmeno te ne accorga.

Per ora

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=smRGh_6GuW0]

da qui

Caro Mario,
non andremo più a Firenze né a Verona né in alcun altro posto. Non faremo, non vedremo più niente. Quanto c’era da fare, l’ho fatto; quanto c’era da vedere, l’ho visto. Mi hanno detto che vivere è restituire l’amore ricevuto. Ne ho avuto abbastanza, per l’eternità. Non ho bisogno di viaggiare: l’arena di Verona, Palazzo Vecchio, sono dentro me, come un chiodo conficcato nel polso. Nel polso di un curato di campagna, crocifisso ai ricordi. Continua a leggere→

Ma io non ci sto più

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=6WdopDCbr3Q]

da qui

TRIESTE – Si sposa e scappa con l’amico del marito. Appena pronunciato il sì, fugge con l’autista dell’auto nuziale. “Ho capito solo ora di aver fatto un errore”, ha tentato di giustificarsi la sposa. “Mi dispiace, ma il cuore mi porta da un’altra parte”. In Grecia, per la precisione.

Vicenda surreale accaduta a Trieste sabato scorso. Il matrimonio, poi le foto tra le aiuole del parco di Miramare, infine la fuga senza spiegazioni. Imbufalito e addolorato, il marito tradito pensa di chiedere al giudice “danni morali e materiali”. “Almeno poteva pensarci prima: avremmo risparmiato tutti ‘sti soldi”, aggiunge sconsolato, rigirando tra le mani il conto che gli ha presentato il ristorante per il pranzo ai trenta invitati. Continua a leggere→