
di Guido Michelone
Gianluca, in tre righe cos’è il tuo recente libello “Caro scrittore in erba”?
Una sorta di lunga lettera indirizzata innanzitutto a me stesso, nel tentativo di tirare due righe di conti dopo aver trascorso una decina d’anni a contatto col mondo editoriale.
Quali sono per te le finalità di questo libro?
Le ho scoperte strada facendo: da scrittore, e da giornalista, mi sono avventurato lungo un percorso, quello editoriale, disseminato di trappole, disillusioni, figure grottesche e situazioni paradossali. Descrivendo tutto ciò nel mio libro, ho finito con l’analizzare senza filtri, e semmai con un pizzico d’ironia, uno dei possibili destini di un possibile scrittore, privo dell’armatura necessaria a parare i colpi, che non mancheranno di certo e arriveranno, anzi, in abbondanza. Continua a leggere→