Voi
Siete le sostanze primitive,
le carezze, gli occhi.
Siete i nervi saldi
e le fiaccole nel tumulto.
Le disuguaglianze
e le guerre senza rivali,
le tane delle vipere,
i sogni a scadenza.
Siete una parte
in un mondo senza divisioni,
dove noi non abbiamo terra
se non la vostra.
Siete le solitudini di cui sopra.
Ci raccontano del vostro passo,
delle vostre gesta
ma mai dei vostri dubbi.
La vostra mano è sempre alzata.
Sulla punta delle dita avete il potere
del disappunto, della correzione,
dell’indifferenza che cade
in controsenso, silenzio, invidia.
Siete il rifugio degli anni più delicati,
poi la prigione, poi l’umana nostalgia
di tutto ciò che pensavamo fosse stato
e in realtà non è mai accaduto.
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