Estratto di Oltre il fuoco di Javier Núñez (ed. Le pecore nere, 2019)
“Bruciami”
Soy ceniza que nadie recoge
soy un llanto más.[1]
«Dame el fuego de tu amor».
“Sandro Espectacular”, 1971
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(«Sono cenere che nessuno raccoglie, sono un pianto in più». Estratto del brano “Dammi il fuoco del tuo amore”, dall’album Sandro Espectacular, 1971)
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A volte credo che potrei esserci riuscito. Solo a volte. È un pensiero che non ha molto senso. La vita può essere una linea più o meno retta da un punto specifico nella storia dell’umanità —la nostra nascita— a un altro punto determinato, finale, inevitabile —la nostra morte—. O può essere un cammino tortuoso, imprevedibile, soggetto ai capricci del caso; un sentiero immaginario che apriamo a colpi di machete, incapaci di vedere al di là del prossimo passo, e che scompare alle nostre spalle man mano che ci allontaniamo. Ma la vita è sempre un cammino unico. Le biforcazioni, le linee parallele che potrebbero essersi spalancate a un destino diverso, esistono soltanto nella coscienza retrospettiva dell’uomo. Ogni decisione, ogni scelta di fronte a un dilemma è irrimediabile. La più piccola azione di rifiuto di una rotta possibile è una condanna all’inesistenza assoluta nel tempo e nello spazio, ma non all’oblio. A volte, abbiamo la cattiva abitudine di credere che una decisione diversa avrebbe potuto portarci su una strada che non è mai esistita. Continua a leggere
