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Raggio

Dovremmo far brillare Gesù, attraverso la vita: perché ciò sia possibile, lascialo passare nelle sofferenze, nelle ferite antiche e nuove, perché ti curi con la potenza del Suo amore. Allora sarai raggio di una luce intramontabile.

Luce

Non dobbiamo aver paura di dare: nella vita spirituale, più si dà, più si guadagna. Se siamo luce, diamo in abbondanza, e resterà la luce. Bisogna farne esperienza, è la legge più importante.

Di più

Amarlo di più: questo chiede Gesù. Fatichiamo a rispondergli: la carne è pesante, la sofferenza ostacola. Al buio c’è l’eros, l’agape ha bisogno del giorno. Ma possiamo vederla così: l’amore passa nella notte fonda trasformandola in luce, a poco a poco.

Limite

Noi viviamo della luce di Gesù, che si riflette nell’anima. La bellezza è tutta lì. Come si fa a stare senza? È come essere proprietari di una reggia e vivere in caserme piene di topi e di serpenti. Tutto è possibile, ma tutto ha un limite, persino la follia.

Siamo


Siamo luce, perché veniamo da Dio. Poi siamo bravi a seppellirci nelle tenebre, a nascondere anche l’ultimo barlume di vita e di sapienza. Ma ogni giorno è un richiamo, un invito a risplendere. Più darai luce, più ne conserverai, dice il Cristo alla Bossis.

Ci abbaglierà

Se potessi vedere il mio splendore in questo momento! dice il Cristo alla Bossis, durante la comunione. Quanto essenziale invisibile agli occhi, quanto amore ignorato e trascurato. Ma prima o poi esploderà, ci abbaglierà, la luce.

Impressioni

Tornare a casa nostra, dopo questa avventura impegnativa. Comprendere di aver compiuto una missione importante e finalmente riposarsi. Trovare Te, occhi negli occhi, lasciar andare ogni minimo residuo del passato. Vivere, finalmente, senza più preoccupazioni, né paure. Guardarsi intorno, e vedere solo Luce.

Il lasciapassare

I Padri raccomandano di vedere Dio in tutto. Vederlo al di sopra di tutto è garanzia di verità: il suo sguardo dà senso e misura, ricolma di vita, orienta al bene. È come una luce che, calando dall’alto, permette di scorgere anche gli angoli più oscuri. Signore, che io veda! È il grido di sempre, il lasciapassare per l’eternità.

Un cero


Siamo candele che hanno bisogno di venire accese. Troppe volte ci ritroviamo spenti e cerchiamo di far luce da soli, ingannandoci con scuse sempre nuove: se farò questo, brillerò. Ma c’è un solo modo per brillare: accendersi a Cristo. Proprio “come un cero a un altro cero”, Gesù dice alla Bossis.

Alba


Chi non è rimasto rapito da un’alba, da un tramonto? È una rivelazione, un senso ulteriore che appare all’improvviso, come se si aprisse una porta o si alzasse un sipario. Siamo ospiti di un cosmo più mirabile di ogni effetto speciale, testimoni di uno spettacolo che non ha rivali. Ma nell’ultimo giorno sorgerà un sole più attraente, un’alba ci avvolgerà e sommergerà in una bellezza indescrivibile, se avremo avuto fede nella Luce venuta nel mondo.