
Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore da ubriaco.
Poi, come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
alberi, case, colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
Eugenio Montale
Trovo che il mondo sia attualmente sommerso da storie, confuso e con una sovrabbondanza di produzione artistica che rende la verità sempre più difficile da percepire. Per questo motivo credo che la poesia sia il mezzo per risalire alle radici delle cose, per viaggiare attraverso il tempo e ritrovare il vero senso tra le crepe di questa realtà frammentata. Continua a leggere
