La parola ai poeti. Manuel Lantignotti

Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore da ubriaco.

Poi, come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
alberi, case, colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

Eugenio Montale

Trovo che il mondo sia attualmente sommerso da storie, confuso e con una sovrabbondanza di produzione artistica che rende la verità sempre più difficile da percepire. Per questo motivo credo che la poesia sia il mezzo per risalire alle radici delle cose, per viaggiare attraverso il tempo e ritrovare il vero senso tra le crepe di questa realtà frammentata.

Il tema portante della mia poesia è infatti il ricordo, come prova di un’esistenza che sfugge giorno dopo giorno, come àncora nonostante la sua natura effimera, come mezzo per un viaggio a ritroso in quello che siamo stati – la nostra infanzia e l’infanzia dell’umanità – per riconoscere e ritrovare ciò che risiede nel profondo.

Nei miei testi utilizzo un linguaggio semplice e ricerco un impatto fulmineo, che anche nella forma abbia al suo interno le caratteristiche del sogno e del ricordo: oscurità, brevità e un avanzamento per immagini potenti che rimangano impresse. Partendo dal luogo in cui sono cresciuto, dalla mia infanzia e dal ricordo delle persone che hanno fatto parte della mia vita, rendo il particolare universale dando la possibilità a chiunque di immedesimarsi con facilità. Questo soprattutto perché, da fruitore, la poesia e l’arte sono per me il modo più efficace ed emozionante per essere altro da noi stessi, per vivere milioni di vite o di frammenti di vita che con la nostra sola esistenza non potremmo mai conoscere.

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È tornato l’odore di resine
nelle mie primavere, ora

che mi accorgo della grandezza,
la complessità di questo mondo
di chi vi abita;

che gratitudine, poter percepire
e non comprendere mai.

Manuel Lantignotti nasce a Milano nel 1994. Diplomato al Liceo Scientifico Falcone e Borsellino di Arese (MI), si avvicina da subito alle arti, in particolare alla recitazione e alla poesia. Ha una sua compagnia teatrale che opera a Garbagnate Milanese. Un suo inedito riceve la menzione d’onore all’8^ Edizione del Premio Internazionale Parasio – Città di Imperia. La sua silloge d’esordio Vista Parco viene segnalata su diverse riviste tra cui Atelier e Inverso – Giornale di Poesia. Riceve la menzione d’onore al Premio Rodolfo Valentino 2023 e risulta tra le opere prime selezionate sia al Premio Camaiore 2023 che al Premio Tirinnanzi 2023. Vince nel 2023 il Premio Nazionale di Arti Letterarie Metropoli di Torino.

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