poesia e arte, a mio avviso, costituiscono una sorta di non statica costellazione di episodi creativi privi di prescritti orientamenti il cui divenire, com’è ovvio, può essere oggetto di analisi e critica.
Faccio presente, a questo proposito, che ritengo l’ottimismo e il pessimismo atteggiamenti aprioristici scarsamente condivisibili, mentre considero il senso di fiducia ciò che davvero consente di continuare: se certi percorsi intrapresi possono rivelarsi poco opportuni ciò non significa che altri itinerari non siano individuabili. Continua a leggere






