di Mario Bianco

La sacca di Cabecita
È una faccenda successa circa quarant’anni fa nei pressi di Giaveno, una cittadina in provincia di Torino, in località detta Provonda, una cosa di poco conto, tuttavia c’erano stati degli spari, o meglio due colpi di fucile esplosi da un tale anziano, Portigliatti Ettore, detto Gino, non si sa perché.
Il detto Portigliatti era stato ricoverato all’Ospedale San Giovanni Battista in Torino in stato di evidente confusione mentale; risultava essere affetto da uno stato piuttosto avanzato di arteriosclerosi, vale a dire che era in condizioni psichiche molto alterate come confermato dalla signora Merlo Pich Ernesta, consorte del Portigliatti.
Continua a leggere
