Articolo di Claudio Magris
Mark Axelrod «smonta» i maestri – Il gioco del Lego in letteratura
Balzac’s Coffee, DaVinci’s Ristorante dello studioso americano è un libro
bizzarro e inclassificabile che prende di mira, e supera, il post-postmoderno
«Gioco di costruzioni in plastica costituito da piccoli pezzi di forma geometrica a incastro tali da permettere una grande quantità di combinazioni». Così lo Zingarelli, il grande vocabolario della lingua italiana, definisce il gioco del Lego, che per generazioni di bambini è stato scuola di arte combinatoria e costruttivistica, castelli che smontati e riaggregati diversamente diventano mostri o navi. D’altronde Dante, rimescolando le lettere dell’alfabeto, è riuscito a rappresentare Dio e tutte le passioni umane.
Mark Axelrod insegna Letteratura comparata alla Chapman University di Orange, in California. Per 16 anni è stato il direttore del John Fowles Center for Creative Writing.
