Finalmente ho portato a termine la lettura de La scuola cattolica, che rimetto in coperta e ripongo in libreria tra i vincitori del Premio Strega.
Non perché sia d’accordo, a proposito della vittoria dello Strega, tanto più per il valore del libro, ma perché così pare sia già deciso, del resto come ogni anno a questa parte, in cui avviene che si sappia anzitempo quale libro sia destinato a vincere. Continua a leggere
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La sostanza sottile di Cordelli
Il romanzo si snoda per 81 capitoli, – sarà un caso che c’è una stretta corrispondenza con gli 80 + 1 capitoli del Libro della sapienza di Lao-tze? – e la trama è piuttosto snella: un padre e una figlia vanno in vacanza nell’amata Provenza perché il padre racconti le vicissitudini del recente ricovero per embolia polmonare, che lo aveva ridotto in fin di vita. Continua a leggere
Mente sul davanzale a primavera, di Maurizio Soldini
Il tempo migliore
I lacci del freddo in angoli bui
fanno tremare gli zigomi e il vento
sferza da lontano un canto nel mento.
S’accende quel lume che spinge
il desiderio a dormire su lastre
di ghiaccio finché non assola.
Desolate le muraglie del cuore
a piatire passaggi di frontiera
senza diffondersi in sfumate chiuse.
Finirà l’inverno e fiorirà la rosa
e salirà nel cielo un inno d’amore
la gratitudine per il tempo migliore.
Le scarpe di don Bosco, di Maurizio Soldini

le scarpe sono specchio di una vita
e parlano di un uomo e delle vie
che ha calpestato tra le spine
si vede dalle suole logore e bucate
se ha fatto del cammino una preghiera
e dalle rughe in viso alla tomaia
la polvere che riga il suo colore
e il tacco sbieco dall’usura che consuma
nell’andatura fiera che non stanca
le scarpe sono specchio del carattere
perché ci sono scritte le virtù e i vizi
e un santo si riconosce dalla testa ai piedi
[l’immagine è tratta da qui]
Quaresima. Un inedito di Maurizio Soldini

nuoce all’asola quando s’ostina
il dito a forzature di vana aporia
se un destino vuole chiudere spazi
che si lasci allora imbastita la luce
che penetra l’ombra distratta nel cuneo
di occhiuta speranza ai soli di marzo
invetriate oscillano a scatto da un caffè
le parole di un pomeriggio di note
rapprese nell’uggia che allunga i passi
annuncia la radio un futuro crudele
che si lascia andare in bene – omnia peccata mundi –
fiorito come da un seme che ammalia – e monda
27 febbraio 2015
[la foto è tratta da qui]
Maurizio Soldini, Poesie
Ascolto i miasmi della carne
erompere dal centro della musica
e il murmure vocale della notte
si libra dalle nudità sonore
nelle salite all’acme del giorno.
Inviso al sogno il presentarsi
della luce spoglia i piaceri,
languori di usignoli appena svegli,
e un brivido si acquatta nella schiena. Continua a leggere





