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Marco De Carolis, poeta ligure

Introduzione di Giovanni Agnoloni

Marco De Carolis è un poeta che della Liguria ha colto i tratti intimi, quelli che parlano di piccoli ma decisivi dettagli del paesaggio e delle vite di cui s’imbeve. Di una sua raccolta poetica, Vorrei raccontarti (Milano, Vanitas, 2004), ebbe a scrivere Nico Orengo:

“Questo di Marco de Carolis, è un alfabetiere d’amore. una manciata di poesie, come le lettere di un alfabeto, buttate sulla pagina, in bilico fra ironia del vivere e nostalgia dell’amare. Vorrei raccontarti sono poesie del “dopo”, come tutti i versi che si scrivono sull’amore che si è fatto ricordo e dunque più tenace e vivo di quanto non sia nel viverlo quotidianamente. È solo “dopo” che se ne può misurare l’intensità e la vertigine, quel bisogno del corpo dell’amata che andava protetto da tavolini e sedie del bar, da spigoli di carrugi, dal traffico di piazza. De carolis usa le eterne parole degli amanti, le logora e le spreme, non si fa prendere da nessuno stordimento linguistico, perché quelle sono e quelle si sono sempre adoperate, dai grandi canzonieri in poi. Sono le intensità delle attese, le aspettative dei baci e delle carezze, le regressioni emotive a ricoprirle di vitalità nuova, innocente, e a bruciarle in una sincerità esistenziale e linguistica inattesa, viola come una campanula, bianca come un’alba.” Continua a leggere

Islabonita di Nico Orengo

E con questo fanno 20. Venti sono i libri pubblicati da Nico Orengo in 40 anni: dall’ormai raro E accaddero come figure (Feltrinelli, 1969) a quest’ultimo Islabonita (Einaudi, 159 pagine, 18 euro). La cadenza è regolare: Orengo produce 1 libro ogni 2 anni, d’ingombro raramente superiore alle 200 pagine. La misura prediletta è tuttavia anche inferiore: gliene bastano infatti poco più di 150 pagine per reinventare ogni volta nuovi paesaggi, affollare le trame di personaggi, mescolare nostalgia e sarcasmo, umana comprensione e ferocia dello sguardo. Il padre Vladi, lui pure scrittore ma soprattutto uomo di cinema, gli deve aver trasmesso il gusto per la regia e, più ancora, per il montaggio, arti nelle quali Orengo eccelle. Continua a leggere