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Il materiale

Gesù ci chiede un po’ di sofferenza, perché in Cielo non potremo più dargliene. A pensarci sul serio, è una gran cosa. Qualcosa che solo noi possiamo fare, perché il dolore è quanto di più personale c’è da offrirgli. Si potrebbe cominciare da oggi, da adesso: a qualcuno manca forse il materiale?

Attitudini

Offrire, parola difficile, quasi impossibile se abbinata al soffrire. È la prova del nove della capacità di andare oltre se stessi, o dell’arroccarsi in quella che si definisce la zona di comfort. Ci vorrebbe una scuola, un corso mirato per insegnare quest’arte sconosciuta, quest’attitudine divina. 

Come Lui

Dio si serve delle nostre angosce e sofferenze, per il Suo progetto, così come si è servito di quelle di Suo Figlio. Gesù è entrato totalmente in questa offerta, fino a chiamare amico colui che lo tradiva. La Bossis è invitata a imitarlo: “come Lui” potrebbe essere il suo motto, e anche il nostro.

Sbirciare

Fare tutto per Gesù: può cambiare le cose? Ciò che cambia è la vita, non più centrata nell’io – la fonte dei problemi -, ma nel nucleo autentico dell’essere. Da lì si gode di un’altra prospettiva, si prova l’ebrezza di sbirciare il mondo dal punto di vista di Dio. 

Ogni bene

Dobbiamo raccogliere le forze nel momento presente, la potenza di credere, sperare e amare, e offrirle al Cristo. Lui ci darà la luce necessaria, la guarigione di tutte le ferite. L’essenziale è non servire l’io, ma Dio. Fatto questo, ne consegue ogni bene. 

Sulla terra

Tutto quello che l’amore tocca abbellisce, dice il Cristo alla Bossis. Lui è ricco per noi, è felice se i Suoi meriti ci fanno crescere. Riusciamo anche noi a vivere solo per Gesù, a cercare il Suo sguardo come l’unico riferimento della nostra vita? Se così fosse, faremmo esperienza del cielo sulla terra. 

Tutto

Si può offrire ogni cosa, per amore. Gesù ci tiene, perché è una specie di filo diretto: una goccia dopo l’altra, il cuore si riempie. L’essenziale è non distogliere lo sguardo, come quello del servitore alla mano del padrone. Tutto viene da Dio: ce lo possiamo aspettare da altre parti?

Il monte di Dio

Il Cristo dice alla Bossis di prestargli la sua intelligenza e il suo corpo, in modo che nel cielo possederà la sua essenza. Mi sembra una chiave decisiva: aprire il corpo, la psiche e lo spirito a Gesù, per renderli esposti al cambiamento. Per diventare luce, sul monte di Dio. 

Cominciamo noi

Siamo noi che permettiamo a Dio di vivere sulla terra: ciò accade quando gli offriamo ogni nostra azione, quando facciamo tutto insieme con Lui. E così lo rendiamo felice. Gesù dice a Gabrielle: pensa se in tutto il mondo si facesse questo. Sarebbe uno spettacolo per il cielo. Cominciamo da adesso, cominciamo noi.

La buca

Il Cristo chiede alla Bossis se sa cosa significhi essere condannato a morte, e a quella morte. La invita ad accettare di morire per la salvezza delle anime (il rinnegamento di sé, così difficile da accogliere). Poi aggiunge che il rumore della croce, nel momento in cui fu conficcata nella buca, fece trasalire di gioia tutte le anime che erano in attesa. La gioia, conclude, non è del mondo: è Mia e dei miei.