“Ingegnere tessile” era Hermann Broch, nato nel 1886 a Vienna, e tale era diventato perché suo padre possedeva una fiorente industria tessile a Teesdorf, vicino Vienna; il figlio ne ereditò la conduzione, che tenne dal 1909 al 1927; ma dal 1925 studiò matematica, filosofia e psicologia all’università di Vienna e decise definitivamente di diventare scrittore, ora tra i grandi del Novecento.. La sua prima impresa letteraria fu la trilogia I sonnambuli (Die Schlafwandler, 1930/32) di tre romanzi, ambientati a 15 anni di distanza l’uno dall’altro (1888 – 1903 – 1928). Protagonista del primo, intitolato Pasenow o il romanticismo (Pasenow oder die Romantik), è il tenente Joachim von Pasenow, militare di carriera, supposto garante dell’ordine costituito, che riapparirà poi nel terzo romanzo del ciclo, Hugueneau o il realismo (Hugueneau oder die Sachlichkeit).
Elisabeth, figlia del barone Baddensen, è amica d’infanzia di Joachim e sembra naturale, anche se non ancora esplicitamente detto, che gli sia destinata come futura moglie. Ma durante una gita a cavallo dei due con Eduard von Bertrand, caro amico di Joachim, il cavallo di quest’ultimo si infortuna, il che permette all’autore di scrivere uno dei dialoghi d’amore più belli che io conosca nella letteratura di tutti i tempi, il seguente, tra Eduard e Elisabeth: Continua a leggere
Dialoghi d’amore.1: Hermann Broch
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