Propongo in questa Pasqua di guerra una poesia di Donato Salzarulo. La poesia non cambierà il mondo, ma sicuramente “può insinuare il dubbio, può aiutare a meditare a capire a denunciare” (Antonella Doria, Poesia contro la guerra, 2007). La poesia può mostrare che il mondo che vogliono i signori della guerra non è l’unico possibile. E soprattutto non è certamente il mondo migliore. Quando nella commedia di Aristofane La Pace Lisistrata domanda alla dea della Pace perché gli uomini fanno la guerra, la Dea risponde: “Perché è spenta la loro fantasia, perché non sanno cantare inni ai fiori e al vento e si servono delle fanciulle solo per sollazzo, non conoscono più né l’amore né la Poesia”. Continua a leggere
Si vis pacem, para pacem. Amiamo il coraggio della pace
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