Propongo in questa Pasqua di guerra una poesia di Donato Salzarulo. La poesia non cambierà il mondo, ma sicuramente “può insinuare il dubbio, può aiutare a meditare a capire a denunciare” (Antonella Doria, Poesia contro la guerra, 2007). La poesia può mostrare che il mondo che vogliono i signori della guerra non è l’unico possibile. E soprattutto non è certamente il mondo migliore. Quando nella commedia di Aristofane La Pace Lisistrata domanda alla dea della Pace perché gli uomini fanno la guerra, la Dea risponde: “Perché è spenta la loro fantasia, perché non sanno cantare inni ai fiori e al vento e si servono delle fanciulle solo per sollazzo, non conoscono più né l’amore né la Poesia”.
Pasqua 2022
di Donato Salzarulo
Mi piacerebbe venirti a visitare
nel castello sul mare,
dove il pulcino, lacerando il guscio,
sbuca sulla torre a respirare.
Anche oggi ho perlustrato a lungo
l’uscio dei tuoi occhi, ho baciato il loro
sguardo divino che si forma quasi
per magia nella tessitura
di parole scambiate fra te e me.
Insieme allo sguardo
son forse le labbra
a dar voce al teatro
dell’anima.
È una Pasqua
di guerra questa, accesa nel cuore
orientale d’Europa, che poco
sa d’esser tale, schiacciata com’è
sulla costa occidentale
dell’Atlantico.
Il dolore insensato
non conosce l’amore.
Noi siamo il dialogo, l’Eros
che vive le piccole ore del giorno,
non la coppia bellicosa
dimentica della corolla
amorosa.
Amiamo il coraggio della pace,
non quello dei cowboys,
l’intelletto saggio di chi trasforma
la propria forza in virtù
e ricava dalla propria debolezza,
l’energia loquace del nuovo giorno.

Grazie Giorgio! Per me sei sempre una Sorpresa.
L’augurio per il NuovoAnno che ho inviato ad amici e parenti l’invio anche a te: “era l’amuri lu so Capitali/ e sta ricchizza a tutti la spartia…” Due versi del caro Ignazio Buttitta (che ho conosciuto quando avevo… 20anni) ciaociao.
Buon Anno! Antonella Doria
Grazie a te, Antonella. Anche io ho conosciuto Buttitta e l’ho sentito recitare in una piazza piena piena che ascoltava in assoluto silenzio:
… arrivò u pueta;
vi purtavu a virità nte chianti di manu,
pigghiativilla.
A virità leva a siti, allarga u cori;
grapi strati e passaggi
e nzigna a via da libertà…
Indimenticabile.
Buon anno!