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4 dicembre 2016. NO e oltre il NO. Un’opportunità di cambiamento

Il disegno di legge costituzionale proposto dal Governo, con le sue infinite discussioni in ogni momento e contesto, ha il merito (l’unico) di aver mostrato come non mai il vulnus di democrazia e di giustizia sociale che sta lacerando questa società, ma anche, in modo non molto diverso, le comunità dell’intero pianeta. Il potere “vestito di umana sembianza” sta rivelando il suo volto multiforme mentre reagisce ai vari fronti di opposizione: quello interno alle istituzioni e allo stesso partito egemone, quello della comunità accademica (spesasi con ammirevole generosità), quello dei milioni di cittadini senza più voce né rappresentanza. Un volto suadente ma deciso nel difendere la propria proposta; accattivante e quasi empatico nel munificare, in questa contingenza,  enti e categorie sociali e professionali da anni trascurate; un volto duro, arrogante nel parlare sopra le parole di chi azzarda a esporre le ragioni della inaccettabilità e pericolosità del disegno di legge costituzionale; un volto che si fa serio, preoccupato mentre pronuncia parole apocalittiche: banche che chiudono, economia che va a rotoli, equilibri internazionali che si rompono. Continua a leggere

RIPRENDIAMOCI LA SOVRANITA’ E LA DEMOCRAZIA

E0702 KLENZE 9463

IL CONTESTO REFERENDARIO DI QUESTI MESI NON E’ SOLO UN’OCCASIONE STORICA PER RAGIONARE SULLO STATO REALE DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA E SOVRANITA’, RISPETTO A QUELLE DISEGNATE SULLA CARTA COSTITUZIONALE, E COME ANDREBBERO A CAMBIARE A SEGUITO DELLA RIFORMA. QUESTO BRAINSTORMING QUOTIDIANO – TRA INTERPRETAZIONI E INTERVENTI DA PARTE DEI MASSIMI ESPERTI, PROPAGANDA E INFORMAZIONE SUI MEDIA, E LIBERO E INTENSO CONFRONTO SUI SOCIAL NETWORK – STA ORIGINANDO UNA MAGGIORE CONOSCENZA DEL TEMA E DUNQUE UNA CONSAPEVOLEZZA PIU’ DIFFUSA, NEI CITTADINI, CHE POTREBBE APRIRE AL CAMBIAMENTO ATTRAVERSO L’ELABORAZIONE DI MIGLIORI REGOLE CHE GARANTISCANO UNA SOCIETA’ PIU’ DEMOCRATICA E MENO INGIUSTA.

 

Il regionalismo è morto, ha affermato qualche settimana fa il prof. Valerio Onida (Presidente emerito della Corte Costituzionale) in una trasmissione di La7, perché il Parlamento non ha mai voluto emanare i principi riguardanti le materie di legislazione concorrente. L’art. 117 Cost. recita infatti: “Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principî fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato”. Continua a leggere