Orazio Caruso è nato nel 1960 a Viagrande (Catania).
Laureato in Filosofia, insegna Lettere nel Liceo linguistico di Acireale e vive a San Giovanni La Punta. Si è occupato di radio, politica, teatro, poesia e ha fondato l’associazione culturale “Accademia delle Nuvole”.
Di seguito, la recensione del romanzo di Caruso “Sezione aurea” (Manni) firmata da Simona Lo Iacono e corredata da intervista all’autore.
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SEZIONE AUREA di Orazio Caruso (Manni, 2006)
Recensione e intervista di Simona Lo Iacono
Gli incontri non sempre avvengono su quella scia immaginifica che chiamiamo tempo.
Non sempre aderiscono all’istante, alla ricerca di noi, alla conquista di noi.
Sembra anzi che un vento capriccioso e faunesco, quasi un’ibrida creatura metà di aria e metà di fuoco, li sfalsi e li scombini. Li accomuni e poi li disperda. O li rinvii… di anni, stagioni, secoli.
Ecco perché alcune storie hanno bisogno di altri destini per compiersi. Ecco perché hanno anche bisogno di quello che chiamiamo tempo o luoghi della memoria.
In “Sezione aurea” (Manni, € 20,00, pagg. 228) Orazio Caruso recupera ciò che il tempo disperde, allaccia le corde recise, i sogni dimenticati.
Assolve all’incanto della scrittura: insinuarsi nelle crepe di noi, nella sospensione di attimi che rubano una vita intera, nei libri scritti una volta sola, negli scaffali ormai vuoti di attese.
Racconta la nostra storia: noi quando il tempo degli altri era adulto, e poi noi già adulti a fare – ancora – i conti col tempo. Noi che guardiamo avanti. E, ancora, noi che – guardando indietro – non ci riconosciamo.
D’altra parte chi può dire quale sia la vita. Se questo percorrerla in progressione o in regressione. Se andare o tornare. Continua a leggere
