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Da “Il mio amico”, di Daniela Matronola

Dalla raccolta di racconti Il mio amico, di Daniela Matronola (ed. Manni)

Prefazione di Paolo Di Paolo

“Domare il dolore”

Era da un po’ che non trovavo – in un racconto, in un romanzo – un amico, un grande amico, uno misterioso come Meaulnes, o irraggiungibile come Gatsby. L’elettricità che sprigiona un nostro amico: uno che sa scrivere canzoni, il fratello maggiore acquisito che ti insegna come comportarti con le ragazze, l’adolescente cresciuto, «sensuale inconsapevole». Il mio amico è il racconto che dà il titolo alla raccolta di Daniela Matronola; ed è un ottimo campione della sua scrittura giocosa, verrebbe da dire “seriamente giocosa” – se la letteratura è un gioco serio –, con l’ironia sottilissima che la percorre, un esercizio dell’intelligenza che fa crepitare un inciso o un parentetico, che sovraccarica un aggettivo anche semplicissimo, che dirada gli eccessi di cupezza anche quando il tema è la morte. Humour, potremmo dire conoscendo le passioni e competenze di anglista dell’autrice. Ma non basta, perché sarebbe uno sguardo “da fuori”.

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Intervista a Claudio Morandini

claudio-morandini-rapsodiaClaudio Morandini è nato, vive e insegna ad Aosta. In passato ha scritto cicli di commedie per la radio e monologhi per il teatro. Ha pubblicato “Nora e le ombre” (Palomar, 2006) e “Le larve” (Pendragon, 2008). Il suo racconto “Le dita fredde” è stato incluso nell’antologia bilingue “Santi – Lives of Modern Saints” edita a Baltimora (Black Arrow Press, 2007). “Fosca – Una novella valdostana” si trova nell’antologia “Nero Piemonte e Valle d’Aosta – Geografie del mistero” pubblicata da Perrone nel 2010. Altri racconti sono apparsi su varie riviste.
Il suo nuovo romanzo si intitola “Rapsodia su un solo tema – Colloqui con Rafail Dvoinikov” (Manni, 2010), di cui si riporta una breve nota.
Nel 1996 Ethan Prescott, giovane compositore di Philadelphia, si reca più volte in Russia a incontrare l’anziano collega Rafail Dvoinikov, per una lunga intervista che è anche l’omaggio di un discepolo nei confronti di un maestro quasi dimenticato. Il titolo del progetto, “Rapsodia su un solo tema”, rimanda a una delle partiture più emblematiche di Dvoinikov.
Il vecchio rievoca infanzia e giovinezza, incontri, amori, umiliazioni, con la libertà e il disincanto di chi finalmente non deve più rendere conto a nessuno. La sua musica e le sue parole dimostrano che si può rimanere liberi, come artisti e come uomini, anche sottostando alle direttive di un potere oppressivo.

Claudio, come nasce “Rapsodia in un solo tema”?
L’idea di “Rapsodia” era già lì da molti anni, almeno dai tempi lontanissimi della laurea in filologia musicale su “Stravinsky trascrittore e revisore di se stesso”. Il giovane americano a colloquio con il vecchio russo (più o meno come Robert Craft con lo stesso Stravinsky) mi è sempre sembrata un’idea narrativa affascinante: due mondi che si incontrano, due culture che si confrontano, due vite che si scoprono un po’ alla volta… Continua a leggere

SEZIONE AUREA di ORAZIO CARUSO

Orazio Caruso è nato nel 1960 a Viagrande (Catania).
Laureato in Filosofia, insegna Lettere nel Liceo linguistico di Acireale e vive a San Giovanni La Punta. Si è occupato di radio, politica, teatro, poesia e ha fondato l’associazione culturale “Accademia delle Nuvole”.
Di seguito, la recensione del romanzo di Caruso “Sezione aurea” (Manni) firmata da Simona Lo Iacono e corredata da intervista all’autore.

Massimo Maugeri

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SEZIONE AUREA di Orazio Caruso (Manni, 2006)

Recensione e intervista di Simona Lo Iacono

Gli incontri non sempre avvengono su quella scia immaginifica che chiamiamo tempo.
Non sempre aderiscono all’istante, alla ricerca di noi, alla conquista di noi.
Sembra anzi che un vento capriccioso e faunesco, quasi un’ibrida creatura metà di aria e metà di fuoco, li sfalsi e li scombini. Li accomuni e poi li disperda. O li rinvii… di anni, stagioni, secoli.
Ecco perché alcune storie hanno bisogno di altri destini per compiersi. Ecco perché hanno anche bisogno di quello che chiamiamo tempo o luoghi della memoria.
In “Sezione aurea” (Manni, € 20,00, pagg. 228) Orazio Caruso recupera ciò che il tempo disperde, allaccia le corde recise, i sogni dimenticati.
Assolve all’incanto della scrittura: insinuarsi nelle crepe di noi, nella sospensione di attimi che rubano una vita intera, nei libri scritti una volta sola, negli scaffali ormai vuoti di attese.
Racconta la nostra storia: noi quando il tempo degli altri era adulto, e poi noi già adulti a fare – ancora – i conti col tempo. Noi che guardiamo avanti. E, ancora, noi che – guardando indietro – non ci riconosciamo.
D’altra parte chi può dire quale sia la vita. Se questo percorrerla in progressione o in regressione. Se andare o tornare. Continua a leggere

Da “Notte di nebbia in pianura”

Ecco l’incipit del romanzo Notte di nebbia in pianura, di Angelo Ricci (Manni Editore).

«E così, anche per questa sera, abbiamo finito, signori. Come sempre, stare in vostra compagnia, è stata un’occasione unica. Arrivederci e grazie a tutti.»
Il capannone era giallo. Le porte erano di un verde smorto.
«Eppure è in mezzo alla città. Però sembra in campagna.»
I pensieri te li trascini dentro. Tanto per avere qualche cosa da fare. Tanto per avere qualche cosa che ti distragga. Tanto per avere qualche cosa da dire.
Dopo.
Semmai. Continua a leggere

MELANCONIA ANIMALE. Simona Lo Iacono intervista Piera Mattei

Piera Mattei è nata a Roma, dove vive. Dopo la laurea in Filosofia a Roma, ha studiato Teoria teatrale a Stanford, con Martin Esslin. Ha scritto per il teatro e diretto allestimenti scenici. Ha collaborato a giornali e riviste. Sue poesie, racconti, aforismi, traduzioni, note e saggi critici sono comparsi su varie riviste tra cui: “Quaderni del Fondo Moravia”, “Aperture”, “La Ginestra”, “Lunario nuovo”, “Leggendaria”, “L’immaginazione”, “Capoverso”, “Pagine”. Di questa ultima è coredattrice.
Tra le sue pubblicazioni recenti, “Nord” (2004, Manni) e (“La materia invisibile”, 2005, Manni).
La sua nuova pubblicazione, sempre per i tipi di Manni, è la raccolta di racconti “Melanconia animale”.
Piera Mattei ha discusso di questo suo nuovo libro con Simona Lo Iacono.
Massimo Maugeri
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