Ecco l’incipit del romanzo Notte di nebbia in pianura, di Angelo Ricci (Manni Editore).
«E così, anche per questa sera, abbiamo finito, signori. Come sempre, stare in vostra compagnia, è stata un’occasione unica. Arrivederci e grazie a tutti.»
Il capannone era giallo. Le porte erano di un verde smorto.
«Eppure è in mezzo alla città. Però sembra in campagna.»
I pensieri te li trascini dentro. Tanto per avere qualche cosa da fare. Tanto per avere qualche cosa che ti distragga. Tanto per avere qualche cosa da dire.
Dopo.
Semmai. Continua a leggere

