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Frutti


Gesù ha sofferto, è indiscutibile. Ha sofferto più di tutti, come Dio. Ha sofferto per tutti, al punto da dare un senso a ogni dolore. Da Lui in poi, non c’è bisogno di fuggire: la sofferenza è una terra feconda, che produce i frutti più pregiati.

Più grande


Gesù è stato l’Uomo dei dolori, dell’abbandono radicale, della solitudine assoluta. La Passione è la tenebra senza consolazione e senza luce, l’espiazione del peccato dell’altro. Non c’è amore più grande di questo, come Lui stesso ha insegnato.

Tardi


Il Crocifisso dà fastidio: vogliono toglierlo, forse più per paura della sofferenza che per le scempiaggini del politicamente corretto. Eppure quelle ferite sono per noi, dovremmo sentirci a casa in quel dolore. Speriamo di non capirlo troppo tardi.

Dell’amore


Nel Credo, incarnazione e passione di Gesù  sono vicine, spalla a spalla. Questo per dire che il Cristo ha sofferto per tutta la Sua vita. La sofferenza che sperimentiamo può essere vissuta in comunione con quell’offerta radicale. Dell’amore non si butta niente, soprattutto quello che rima con dolore.

Fuggire


Gesù è un Dio senza difese: potrebbe fuggire, ma non lo fa, potrebbe evitare di soffrire, ma è crocifisso fino alla fine dei secoli. Questo ci insegna qualcosa: per esempio che, con Lui, la possibilità prende il posto dell’ostacolo.

Piaghe


Meditare e pregare sulla passione di Gesù, sulle Sue piaghe, sulla Sua Persona sofferente, è un balsamo potente, che ci introduce nei segreti dello Spirito. Finché non si passa quella porta, non conosciamo nulla della vita.

Sofferenza


Gesù è l’Uomo dei dolori, decisamente fuori moda in un tempo in cui la sofferenza si fugge al primo avvistamento. E se gioissimo di poter partecipare all’offerta stessa del Sofferente per antonomasia? Non è mai troppo tardi per capirci qualcosa, della vita.

Barare

La vita è piena di ostacoli. In gergo cristiano si chiamano prove. Da dove provengono? È l’aspetto terribile del vivere, che si vorrebbe rimuovere, ignorare. Il credente è convinto che vengano da Dio, e che debba accoglierle come il Cristo accolse la croce. È qui che si gioca la partita. E in questo è impossibile barare.