Vivere ogni giorno come fosse l’ultimo: quanta energia dispersa sgorgherebbe dal cuore.
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L’energia
Energia
di Antonio Sparzani

Diogene Laerzio
[mi permetto di ripetere qui, con opportuni aggiornamenti e aggiunte, un post che avevo pubblicato su Nazione Indiana 15 anni fa, dato che di questi tempi il termine “energia” mi pare essere fortemente tornato alla ribalta, date le varie vicende del petrolio, del gas e tutte le altre fonti, rinnovabili e non, di questa cosa che chiamiamo energia: ma che cos’è esattamente?]
Come ci riferisce Diogene Laerzio (III sec. d.C.), allorché nelle sue Vite dei Filosofi parla del grande Epicuro (IV-III sec. a.C.), nell’antichità, ma anche – aggiungerei – poi nel Medioevo, si dibatteva del singolare tema se il piacere fosse connesso necessariamente col movimento o se consistesse semplicemente nell’assenza di dolore (piacere catastematico, ovvero calmo e stabile). Diogene osserva che, a differenza dei Cirenaici che “non ammettono il piacere catastematico, bensì soltanto quello che consiste in un movimento”, Epicuro li “ammette entrambi, quello della mente e quello del corpo”. E infatti, entrando poi nel merito della dottrina epicurea, Diogene cita esplicitamente la seguente affermazione di Epicuro:
“Infatti, l’imperturbabilità e l’assenza di dolore sono piaceri catastematici, mentre la gioia e la letizia sono viste come piaceri in movimento e in azione” (1)
Questa locuzione “in azione” è, nell’originale,
(energeìa), dove la parola vale ‘attività’, qualcosa comunque di dinamico. Continua a leggere
Eppur si muove. Il risveglio delle comunità
Non disperiamo per i risultati elettorali, prima di vedere ciò che di concreto produrranno, nel tempo. C’è un cambiamento in atto dopo la stasi degli ultimi vent’anni che ha scombinato le carte di una destra aggressiva, corrotta e residuale, che pensava di imporre ancora i propri interessi personali, e quelle di chi, con vaghezza e ambiguità di contenuti programmatici e sulle future alleanze di governo, pensava di fare un rinnovamento del Paese a scartamento ridotto, condizionato da Bruxelles. Gli esiti elettorali non sono stati incruenti nemmeno per chi il cambiamento lo voleva fortemente, soggetti politici che pur mettendo assieme sacrosanta indignazione e passione, dentro un programma coraggioso e netto, non potranno far sentire la loro voce nel nuovo Parlamento. Continua a leggere
Energia
di Antonio Sparzani

il Sole
Come ci riferisce Diogene Laerzio (che scrive in greco nel III sec. d.C.), allorché nelle sue Vite dei Filosofi parla del grande Epicuro (IV-III sec. a.C.), nell’antichità, ma anche – aggiungerei – poi nel Medioevo, si dibatteva del singolare tema se il piacere fosse connesso necessariamente col movimento o se consistesse semplicemente nell’assenza di dolore (piacere catastematico, ovvero calmo e stabile). Diogene osserva che, a differenza dei Cirenaici che “non ammettono il piacere catastematico, bensì soltanto quello che consiste in un movimento”, Epicuro li “ammette entrambi, quello della mente e quello del corpo”. E infatti, entrando poi nel merito della dottrina epicurea, Diogene cita esplicitamente la seguente affermazione di Epicuro: “Infatti, l’imperturbabilità e l’assenza di dolore sono piaceri catastematici, mentre la gioia e la letizia sono viste come piaceri in movimento e in azione”. ((cito dall’ottima edizione curata da Ilaria Ramelli, Epicurea (Bompiani 2002); si tratta del frammento 2 dell’edizione Usener, p. 227 del volume curato dalla Ramelli.)) Questa locuzione “in azione” è, nell’originale, energeìa(i), dove la parola vale ‘attività’, ((i curiosi possono andare a vedere qui.)) qualcosa comunque di dinamico. Deriva ovviamente da érgon, opera, impresa, dalla stessa radice indoeuropea [w?g] che ha dato luogo al tedesco Werk e all’inglese work, ma anche all’italiano organo, tanto per dire. Continua a leggere
AMBIENTE. Il ritorno all’energia nucleare.

Ci si chiedeva qualche mese fa, su questo blog, con quali energie sostituire i combustibili fossili in via di esaurimento per far girare macchine, utensili, impianti industriali e domestici; naturalmente, col minore rischio possibile per la salute, e con la maggiore efficacia al minor costo. Continua a leggere


