Siamo pieni di miserie, per cui si può capire che quanto in noi c’è di buono non è mai opera nostra: la pochezza umana serve anch’essa alla gloria di Dio.
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Il Cristo dice alla Bossis: cerca la Mia gloria nella tua vita, e morirai per la Mia gloria. Glorificarlo quaggiù è anticipare il cielo. Le raccomanda di unirsi ai santi per esaltarlo, alle anime del purgatorio per purificarsi, e ai santi della terra per combattere e salire. Le ricorda che siamo i soldati di Dio, la Sua milizia, la Chiesa militante. Le anime avanzino verso il cielo in battaglioni schierati.
La gloria
Esperienza
Gloria

Tutto quello che facciamo per Gesù, a sua gloria, torna a nostro vantaggio. Ci vuole poco per sperimentarlo. I veri esercizi spirituali sono quelli che dimostrano questa verità fondamentale. L’uomo e la donna sono creati per la gloria di Dio: tutto ciò che procede in questa direzione è bene, pace, felicità del loro essere.
Sbocciare

Fare tutto per la gloria di Dio: fatichiamo a capirlo. Eppure la gloria di Dio, del suo Figlio Gesù, è la radice della gioia. Dio è l’infinito, l’inesauribile, il potente: cosa non potremmo fare se aspirassimo alla santità, che è il motivo per cui è sceso tra noi? Glorifichiamolo sempre e potrà sbocciare, inevitabilmente, il fiore della felicità, la pianta sempreverde della gioia.
Gloria in excelsis

Non si dirà mai abbastanza quanto sia importante il desiderio. Dio guarda a questo, non al risultato. Occorre elevare i desideri, portarli spesso, durante la giornata, a quell’apice che è la gloria di Dio. Siamo nati per questo, e non potremo essere felici finché l’io non sarà stato sfrattato, per avviare l’attività che avrà un successo sicuro: glorificare il Signore e gioire in Lui per sempre.
Zelo

Il tempo, si sa, è relativo, è una convenzione utile per organizzarsi. Ma un sentimento saggio è riconoscere che la vita è breve. Nessuno osa più ricordare che si tratta di un passaggio, una prova, un’erba che al mattino fiorisce e germoglia, e alla sera è falciata e dissecca, come recita il salmo 90. Cosa fare, come comportarsi, in questa prospettiva?
Uno dei libri biblici più amati dagli ebrei – il Qoelet – ha un finale eloquente: “Conclusione del discorso, dopo aver ascoltato tutto: temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché qui sta tutto l’uomo”. Dare più gloria possibile a Gesù: quello che una volta si chiamava zelo, e che oggi non si sa nemmeno che significhi.












