Il testamento biologico rimanda al rapporto tra l’uomo e la sua natura, tra la volontà umana e la biologia umana. Che tipo di rapporto è? Qual è il criterio che lo norma? Per rispondere a questa domanda è necessario chiarire il più complessivo rapporto tra uomo e natura, ed è questo l’obiettivo del mio intervento. La mia tesi consiste nel sostenere che oggi la nostra società è dominata da due idee di natura contrapposte e parziali, che richiedono di essere entrambe superate, e che sono da un lato la visione cattolica tradizionale della natura (non la creazione) e dall’altro l’evoluzionismo (non l’evoluzione); la tesi continua col sostenere che proprio il superamento di queste due visioni parziali conduce a cogliere nella libertà consapevole e matura il senso dell’evoluzione naturale, traendone infine delle conseguenze per il dibattito odierno sul testamento biologico, o comunque si voglia chiamare la possibilità concessa al paziente di dare in anticipo delle direttive per quelle circostanze in cui non fosse più in grado di esercitare questo suo fondamentale diritto. Continua a leggere→