“Portami il diario…” è una frase che ho sempre sentito fin dalla voce del severo maestro di quinta elementare, ma con una piccola leggera aggiunta: “…che ti faccio la nota!”. Nota di indisciplina, naturalmente, che rendeva il malcapitato studente, talvolta innocentissimo via via pallido, atterrito, paonazzo, rabbioso, piangente. Certo, nell’istituto professionale in cui è ambientato il recente romanzo Portami il diario di Valentina Petri ho constatato che in fondo le note non abbondano, come magari vorrebbero alcune colleghe della protagonista, supplente,, in attesa di vincere la cattedra per l’anno successivo. Continua a leggere
Recensione di Guido Michelone a “Portami il diario”, di Valentina Petri
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