
Il soldato e la ragazza che ride
Vermeer van Delft
Soldato, hai volto e cappello ombroso
che indossi su strade impervie e cavalli in corsa
e giungi qui da guarnigioni lontane
sfinito,affannato, polveroso.
Non credere alle carte geografiche
mai sapranno condurti su strade felici:
te lo dice una donna che viaggia
libera nella sua casa dove impara
certi segreti che tu ignori. Ma finalmente
sei qui davanti a me spavaldo
battendo il tacco dei tuoi lunghi stivali.
Ti porto un bicchiere di birra fresca
mentre spalanco la finestra per fare entrare
la luce. Guardala, non è la stessa che incontri
sulle tue strade fangose: questa è chiara e leggera.
Ecco che ti cammina sul mantello
sull’elsa della spada e tra la barba
tenera e ride dai tuoi occhi ai miei
dentro i nostri bicchieri e per tutta la stanza.
Ti prego, non farmi la domanda
che sulle labbra ti trema; non voglio
sapere adesso il mio destino, lascialo
nascosto ancora nell’angolo di questa luce.
