
Guido Reni, Susanna e i vecchioni (Auckland, City Art Gallery)
Arrivammo appena in tempo su in paese, stipando all’inverosimile due SUV e una Golf, quattordici tornanti in salita fatti a velocità di ciclista stanco, che se no gli ammortizzatori toccano il fondo corsa e le gomme grattano il parafango.
Arrivammo appena appena in tempo per quello che ci aspettava: la cena in piazza preparata per l’evento dall’Agenzia turistica, le premiazioni, i discorsi, e il clou, la presentazione del torneo triangolare a inaugurare il nuovo campo, e delle due squadre ospiti. «Ai massimi livelli europei!», avrebbe detto il sindaco al microfono, e giù applausi su di noi, schierati in piedi e in divisa sociale e le facce ebeti dietro bottiglie svuotate e avanzi di dessert, magari sotto i fari della TV locale. Continua a leggere
