“San Gennaro, chi ura è?” di Marco SCALABRINO. In ricordo di Massimo Troisi

San Gennaro, chi ura è?

Fora scena
un doppupranzu
a quarant’anni
senza na smorfia
un cafè
‘n-applausu.

Tu cori pazzu e malatu
tu Capitan Fracassa
tu Splendor,
quali pusteri discretu
ti cunsignau ssa littra
l’ultima
tutta tua?

Chiù tardu
nna l’Hotel Colonial
poi ricuminciari di tri e menzu
siddu voi
poi pinzari zoccu ti piaci e pari
di l’amuri
di li strati finuti
di lu Signuri
poi …
senza mai addumannari scusa.

A nuatri
nna stu stolitu Sabatu di Giugnu
nun n’arresta chi chianciriti.

Fuori scena / un pomeriggio / a quarant’anni / senza una smorfia /
un caffé / un applauso. / Tu cuore pazzo e malato / tu Capitan
Fracassa / tu Splendor, / quale postino discreto / ti ha consegnato
quella lettera / l’ultima / tutta tua? / Più tardi / nell’Hotel Colonial /
potrai ricominciare da tre e mezzo / se vorrai / potrai pensare cosa
ti piace e pare / dell’amore / delle vie finite / del Signore / potrai … /
senza mai chiedere scusa. / A noi / in questo stolto Sabato di Giugno /
non ci resta che piangerti.

4 pensieri su ““San Gennaro, chi ura è?” di Marco SCALABRINO. In ricordo di Massimo Troisi

  1. jolanda catalano

    E’ bello sapere che qualcuno ancora ci pensa,gli dedica versi,ce lo riconsegna in tutta la sua grandezza,in tutta la sua umanità con le sue smorfie,i suoi impacci,il suo disincanto, la sua tenerezza. E’ stata una gioia averlo avuto tra noi, una gioia breve e intensa e ,forse, adesso Massimo, sta continuando il suo giro in bicicletta oltre le nuvole,e,guardandoci, ci sorride.

    grazie
    jolanda

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  2. Carla

    Grazie per quest’immagine di uomo semplice e grande, di artista sensibile e indimenticabile…
    ciao
    C.

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  3. Giovanni Nuscis

    Grazie, Jolanda e Carla. Condivido le vostre parole.
    Saluto e ringrazio anche Marco, per questo bell’omaggio a un artista indimenticabile. Come non ricordarlo nell’ultima commovente interpretazione ne Il postino, mentre si stava spegnendo? In un film dedicato proprio a un poeta, Pablo Neruda…

    Giovanni

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  4. 8avio

    mi è capitato di recente vedere un discorso-monologo tenuto da un Covatta-prete in un film trasmesso su canale5 l’imparazzo iniziale dell’attore(si può dire) è esattamente massimo Troisi, una persona che ha fatto (in questo ed altro) scuola e che come altre menti mi manca come mi è restata fissata in mente la poesia che Mario avrebbe dovuto leggere, prima di morire e che per quel che mi riguarda lascia una sete inappagata ed inappagabile, la possibilità sospesa e inafferrabile…

    (Al riguardo, se vuoi leggermi oltre ho scritto qui http://linutile.wordpress.com/2008/02/16/pianto-generale/)
    8avio

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