8 pensieri su “Perché la città cominci a esistere”

  1. fides&ratio

    – Ti racconterò cosa ho sognato stanotte, – dice a Marco. – In mezzo a una terra piatta e gialla, cosparsa di meteoriti e massi erratici, vedevo di lontano elevarsi le guglie d’una città dai pinnacoli sottili, fatti in modo che la Luna nel suo viaggio possa posarsi ora sull’uno ora sull’altro, o dondolare appesa ai cavi delle gru.
    E Polo: – La città che hai sognato è Lalage. Questi inviti alla sosta nel cielo notturno i suoi abitanti disposero perché la Luna conceda a ogni cosa nella città di crescere e ricrescere senza fine.
    – C’è qualcosa che tu non sai, – aggiunse il Kan. – Riconoscente la luna ha dato alla città di Lalage un privilegio più raro: crescere in leggerezza.

    grandissimo Calvino

    F&R

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  2. le\gi\bi

    sto leggendo le città invisibili. sono al IX. leggevo tornando da pistoia per pisa. via lucca. le fermate del treno quasi parossistiche. attraverso la campagna toscana, taglio la città, penetro e fuoriesco da periferie variamente disposte. ma tutte ottusamente simili. la campagna la pioggia piccoli elenchi in calvino che sembrano poter ovviare le virgole. olinda sembra un frattale. descrizione similare e anticipatrice. e trude “che non comincia e non finisce”, sapete? mi rende bene l’idea del cosmo internet. chissà che non ci siano altri luoghi invisibili che italo non abbia sviscerato.
    non lo so se riuscirò a smettere calvino….
    :))
    perché le lezioni americane?
    buonanotte a tutti!
    ciao fabrizio. 🙂

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  3. augusto

    Era uno , Calvino, che restava sempre un po’ a mezz’aria , entrava nelle città con un piede solo, e la sua scrivania era come un’isola : “facendo lo scrittore una parte del mio lavoro la posso svolgere in solitudine , non importa dove , in una casa isolata in mezzo alla campagna, o in un’isola, o nel bel mezzo di Parigi”, dove Calvino visse tredici anni , intensi, della sua vita ( dal 1967 al 1980) facendo sodalizio con Queneau…
    Ma anche Parigi era una città invisibile…come tutte le altre città del mondo, del resto…”Io credo che il mondo esiste indipendentemente dall’uomo; il mondo esisteva prima dell’uomo ed esisterà dopo, e l’uomo è solo un’occasione che il mondo ha per organizzare alcune informazioni su se stesso . Quindi la letteratura è per me una serie di tentativi di conoscenza e di classificazione delle informazioni sul mondo, il tutto molto instabile e realtivo ma in qualche modo non inutile”…

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