Giovanni, mi hai fatto piangere: come ripagarvi? la condivisione è il segreto della vita, tiene a galla anche nei momenti più difficili, com’è questo per me.
provo a rispondere con l’inizio di uno scritto che sto preparando, e che qualcuno mi ha chiesto come testimonianza del Dio in cui credo.
un abbraccio ad Anna e Nadia: grazie a tutti!
fabrizio
Un manifesto della fede cristiana
La fede cristiana nasce da un’esperienza d’amore: l’incontro con Cristo. Nei vangeli è un dato chiaro. Tutto ciò che non nasce dall’amore non è cristiano, perché “Dio è amore” (1Gv 4,8). Questa premessa diventa inevitabilmente critica nei confronti di espressioni della religione cristiana che lasciano intravedere altre motivazioni e altri fini. Una verifica continua conviene anzitutto ai membri stessi del cristianesimo: perdere credibilità significa non raggiungere più il cuore della gente e screditate i propri ideali; non può accadere di peggio nella vita. Il passaggio delicato è quello dal carisma all’istituzione: un percorso obbligato, probabilmente, che non deve diventare un alibi per il travisamento delle caratteristiche originali. Bisogna chiedersi se il fondatore di una religione, o l’iniziatore di un movimento, si riconoscerebbero ancora in quella religione o in quel movimento. In alcuni casi nutrirebbero seri dubbi. Vengono in mente i roghi dell’inquisizione o le stragi delle crociate: con opportuni salti mortali si potrebbe argomentare che il fine fosse l’amore (la salvezza del fedele o dell’infedele), ma Gesù di Nazaret non avrebbe sottoscritto tali metodi. La legge dell’amore implica alcune conseguenze evidenti: la scelta del dialogo nei rapporti personali, sociali, politici, giuridici; la rinuncia ai segni del successo e del potere, economico e militare; la preferenza per le forme aperte nelle strutture materiali, per indicare la disponibilità alla condivisione dei beni fisici e spirituali. Perfino uno Stato può diventare una terra generosa e accogliente, un gan in eden, un giardino nella steppa, come scrive l’autore del libro della Genesi. Il criterio nella comunicazione dovrebbe essere di tipo propositivo, non imperativo: la libertà è infatti il presupposto dell’amore. La comunità cristiana è chiamata a suscitare entusiasmo, e ciò è possibile se tocca le leve più profonde della persona, le sue attese più autentiche. Al centro deve essere posto il carisma di Cristo, che attira tutti a sé col suo darsi senza riserve. Ma è attirare, non costringere; la dinamica della fede è il desiderio. Come Gesù, la comunità cristiana dovrebbe avere un’attenzione senza compromessi per i poveri, i malati, gli emarginati. E come Gesù dovrebbe essere pronta ad affrontare l’ostilità dei ricchi e dei potenti per i quali gli ultimi della terra sono carne da macello utile per saziare le proprie ingorde voglie. Non si può dimenticare che il Nazareno fu giustiziato dal potere politico – religioso, che vedeva in lui un pericoloso sovvertitore dell’ordine costituito a difesa degli interessi delle classi dominanti.
[…]
Giovanni, mi hai tolto l’idea dalla tastiera!
Fabry, un bacio speciale per questo compleanno speciale: siamo *davvero* tutti con te. Ti stringo forte.
Sei preziosissimo, ricordatelo. Per ognuno di noi.
Auguri Frabrizio!
Rinascere si può, rinascere si deve per tutto quello che hai scritto, per tutto quello che si è compiuto e che ancora bisogna compiere.
abbracci
jolanda
un grazie a Giovanni per averci ricordato questo appuntamento con la vita.
Fabrizio, hai parole così pure e belle che di solito non si trovano facilmente nel cristianesimo attuale: sembri il Bob Marley della Chiesa Cattolica. Un abbraccio.
Un caro augurio anche da parte mia, Fabrizio. E, che dire? Scrivi cose che arrivano dritte al cuore, e non c’è niente di più autenticamente cristiano di questo.
“La comunità cristiana è chiamata a suscitare entusiasmo”: mi pare che, nonostante il momento, Fabrizio si un portatore sano, e generoso, di questo entusiasmo.
buon compleanno
Paolo
ciao Fabry, infiniti auguri a te; pensa se tutta l’istituzione cui appartieni la pensasse – e la scrivesse e la praticasse – come te, che meraviglia…..!
Caro Giovanni,
grazie: una ricorrenza, non necessariamente triste, dovrebbe essere innanzitutto un momento di riflessione, come tu e gli amici che ti hanno aiutato avete saputo fare in questo caso.
Un abbraccio,
Roberto
Carissimo Fabry,
piangere è il minimo che potessi fare leggendo il messaggio “strappacore” che Giovanni ti ha dedicato.
Davvero bello anche il tuo scritto sulla fede.
Resistiamo e combattiamo al tuo fianco.
Augurissimi di cuore…”la festa” te la faremo di persona! 🙂
Titti&Marco
Caro Fabrizio, domenica ho saltato perchè ho aiutato un amico ad allestire una mostra di pittura all’Aris, che poi è andata praticamente deserta, ma si sa quanto conti l’arte e la cultura nella nostra società (meno dell’1%). E da tempo non frequentavo il blog, anche e soprattutto per la tua assenza forzata ( o forzosa?) , quindi non sapevo che fosse il tuo compleanno. Che dirti, amico carissimo? Intanto auguri per l’edificazione continua di quella tua ( nostra) città calviniana che è sempre, perennemente in costruzione, auguri per te , che hai una grande forza morale e spirituale, simile ad un abete gigantesco. Lo puoi anche abbattere, ma non lo separerai mai dai suoi nodi… Io ero come colui che è invaso da una grande malinconia , per essersi allontanato da Dio , avevo provato quanto possa essere crudele essere separati da se stessi , e in quel momento ho incontrato te, che mi hai detto, amico se strappi un’ala alla farfalla , essa non tesserà più, saltellerà, storpiata nella melma , così è vivere lontani dalla vista di Dio, e piangi pure con me ,fratello, poichè le nostre piaghe sono occhi disperatamente aperti , sono esse che aprono le nostre strade , noi da soli non siamo che la metà di un giunco, un fuscello al vento. E abbiamo fatto un po’ di strada insieme , sottobraccio, come due vecchi amici che si rincontrano dopo tanto tempo, e tu mi hai parlato dell’innocenza della libertà, affine al riso del bambino, del sorriso che può regalare ciascuno di noi , un dono senza prezzo che è una striatura di luce .Ecco che un raggio di quella luce ha violato il segreto delle mie pupille , e la mia ragione ne è rimasta fortemente scossa. E ho capito che quella era la mia strada, era il mio quartiere, era la mia chiesa. E c’erano tanti altri, che esistevano prima di me, che erano avanti a me, che avevano cominciato a lavorare la vigna fin dal primo mattino, ed io ero arrivato quasi al tramonto. Mi sentivo come una pagina bianca, una pagina di pazienza e di attesa di essere scritta. Ma c’era una nuova speranza.
Un abbraccio forte, caro Fabrizio. A domenica prossima.
Ancora altri mille auguri Fabry anche da Augusto e da Olga! Grazie per l’amicizia che ci offri ti vogliamo semplicemente bene
… e grazie anche a Giovanni
Arrivo in ritardo, ma arrivo:
a condividere con te, con voi il batticuore di questo gioioso giorno;
un uomo del futuro, (aquariano) dunque, che parla e lascia segni visibili – per il futuroappunto, cioé per il bene degli altri.Questo blog è uno dei doni esemplari,
figurarsi quelli della quotidianità dove ti spendi, senza riserve.
Che bello averti per fratello padre eccetera, deve essere per i tuoi poveri di spirito, per i tuoi assetati di giustizia.. Non c’è amore più grande di chi dà la propria vita per gli altri, Ecco come Gesù spiega l’amore.
Auguri allora, e coraggio tanto, tantissimo per i tuoi giorni, Fabrizio.Noi ti amiamo molto
Maria Pia Quintavalla
stordito dal vostro affetto.
potrei dirvi, come Renato Zero, “vi amo!”.
ma vi dico più semplicemente: vi voglio bene, davvero, mi fate bene al cuore.
sono felice di avervi conosciuto.
un abbraccio grande
fabrizio
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Auguri carissimo Fabrizio! E che splendido video per te…
Auguri.
E un saluto.
Giovanni, mi hai fatto piangere: come ripagarvi? la condivisione è il segreto della vita, tiene a galla anche nei momenti più difficili, com’è questo per me.
provo a rispondere con l’inizio di uno scritto che sto preparando, e che qualcuno mi ha chiesto come testimonianza del Dio in cui credo.
un abbraccio ad Anna e Nadia: grazie a tutti!
fabrizio
Un manifesto della fede cristiana
La fede cristiana nasce da un’esperienza d’amore: l’incontro con Cristo. Nei vangeli è un dato chiaro. Tutto ciò che non nasce dall’amore non è cristiano, perché “Dio è amore” (1Gv 4,8). Questa premessa diventa inevitabilmente critica nei confronti di espressioni della religione cristiana che lasciano intravedere altre motivazioni e altri fini. Una verifica continua conviene anzitutto ai membri stessi del cristianesimo: perdere credibilità significa non raggiungere più il cuore della gente e screditate i propri ideali; non può accadere di peggio nella vita. Il passaggio delicato è quello dal carisma all’istituzione: un percorso obbligato, probabilmente, che non deve diventare un alibi per il travisamento delle caratteristiche originali. Bisogna chiedersi se il fondatore di una religione, o l’iniziatore di un movimento, si riconoscerebbero ancora in quella religione o in quel movimento. In alcuni casi nutrirebbero seri dubbi. Vengono in mente i roghi dell’inquisizione o le stragi delle crociate: con opportuni salti mortali si potrebbe argomentare che il fine fosse l’amore (la salvezza del fedele o dell’infedele), ma Gesù di Nazaret non avrebbe sottoscritto tali metodi. La legge dell’amore implica alcune conseguenze evidenti: la scelta del dialogo nei rapporti personali, sociali, politici, giuridici; la rinuncia ai segni del successo e del potere, economico e militare; la preferenza per le forme aperte nelle strutture materiali, per indicare la disponibilità alla condivisione dei beni fisici e spirituali. Perfino uno Stato può diventare una terra generosa e accogliente, un gan in eden, un giardino nella steppa, come scrive l’autore del libro della Genesi. Il criterio nella comunicazione dovrebbe essere di tipo propositivo, non imperativo: la libertà è infatti il presupposto dell’amore. La comunità cristiana è chiamata a suscitare entusiasmo, e ciò è possibile se tocca le leve più profonde della persona, le sue attese più autentiche. Al centro deve essere posto il carisma di Cristo, che attira tutti a sé col suo darsi senza riserve. Ma è attirare, non costringere; la dinamica della fede è il desiderio. Come Gesù, la comunità cristiana dovrebbe avere un’attenzione senza compromessi per i poveri, i malati, gli emarginati. E come Gesù dovrebbe essere pronta ad affrontare l’ostilità dei ricchi e dei potenti per i quali gli ultimi della terra sono carne da macello utile per saziare le proprie ingorde voglie. Non si può dimenticare che il Nazareno fu giustiziato dal potere politico – religioso, che vedeva in lui un pericoloso sovvertitore dell’ordine costituito a difesa degli interessi delle classi dominanti.
[…]
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ciao Faber e augurissimi
effeffe
Auguri di tutto cuore Fabrizio
Roberto
buongiorno Fabrizio,
semplicemente: buon compleanno.
un abbraccio
Stella
Giovanni, mi hai tolto l’idea dalla tastiera!
Fabry, un bacio speciale per questo compleanno speciale: siamo *davvero* tutti con te. Ti stringo forte.
Sei preziosissimo, ricordatelo. Per ognuno di noi.
Auguri Frabrizio!
Rinascere si può, rinascere si deve per tutto quello che hai scritto, per tutto quello che si è compiuto e che ancora bisogna compiere.
abbracci
jolanda
un grazie a Giovanni per averci ricordato questo appuntamento con la vita.
Un augurio di buon compleanno anche da parte mia, e grazie per il tuo splendido lavoro.
Gena
Fabrizio, hai parole così pure e belle che di solito non si trovano facilmente nel cristianesimo attuale: sembri il Bob Marley della Chiesa Cattolica. Un abbraccio.
Un caro augurio anche da parte mia, Fabrizio. E, che dire? Scrivi cose che arrivano dritte al cuore, e non c’è niente di più autenticamente cristiano di questo.
A presto,
Giovanni A.
Augurissimi e un bacione, e, per regalo, un augurio di tempi più sereni e di tempo per te.
Un augurio di cuore e un forte abbraccio, Fabrizio.
E grazie a Giovanni.
“La comunità cristiana è chiamata a suscitare entusiasmo”: mi pare che, nonostante il momento, Fabrizio si un portatore sano, e generoso, di questo entusiasmo.
buon compleanno
Paolo
auguri,di cuore
c.
ciao Fabry, infiniti auguri a te; pensa se tutta l’istituzione cui appartieni la pensasse – e la scrivesse e la praticasse – come te, che meraviglia…..!
Auguri Millecavalieri.
Sei uno dei pochi che mi ha fatto venir voglia di una predica…
Caro Fabrizio,
un augurio e un abbraccio,
Roberto
Caro Giovanni,
grazie: una ricorrenza, non necessariamente triste, dovrebbe essere innanzitutto un momento di riflessione, come tu e gli amici che ti hanno aiutato avete saputo fare in questo caso.
Un abbraccio,
Roberto
Carissimo Fabry,
piangere è il minimo che potessi fare leggendo il messaggio “strappacore” che Giovanni ti ha dedicato.
Davvero bello anche il tuo scritto sulla fede.
Resistiamo e combattiamo al tuo fianco.
Augurissimi di cuore…”la festa” te la faremo di persona! 🙂
Titti&Marco
Caro Fabrizio, domenica ho saltato perchè ho aiutato un amico ad allestire una mostra di pittura all’Aris, che poi è andata praticamente deserta, ma si sa quanto conti l’arte e la cultura nella nostra società (meno dell’1%). E da tempo non frequentavo il blog, anche e soprattutto per la tua assenza forzata ( o forzosa?) , quindi non sapevo che fosse il tuo compleanno. Che dirti, amico carissimo? Intanto auguri per l’edificazione continua di quella tua ( nostra) città calviniana che è sempre, perennemente in costruzione, auguri per te , che hai una grande forza morale e spirituale, simile ad un abete gigantesco. Lo puoi anche abbattere, ma non lo separerai mai dai suoi nodi… Io ero come colui che è invaso da una grande malinconia , per essersi allontanato da Dio , avevo provato quanto possa essere crudele essere separati da se stessi , e in quel momento ho incontrato te, che mi hai detto, amico se strappi un’ala alla farfalla , essa non tesserà più, saltellerà, storpiata nella melma , così è vivere lontani dalla vista di Dio, e piangi pure con me ,fratello, poichè le nostre piaghe sono occhi disperatamente aperti , sono esse che aprono le nostre strade , noi da soli non siamo che la metà di un giunco, un fuscello al vento. E abbiamo fatto un po’ di strada insieme , sottobraccio, come due vecchi amici che si rincontrano dopo tanto tempo, e tu mi hai parlato dell’innocenza della libertà, affine al riso del bambino, del sorriso che può regalare ciascuno di noi , un dono senza prezzo che è una striatura di luce .Ecco che un raggio di quella luce ha violato il segreto delle mie pupille , e la mia ragione ne è rimasta fortemente scossa. E ho capito che quella era la mia strada, era il mio quartiere, era la mia chiesa. E c’erano tanti altri, che esistevano prima di me, che erano avanti a me, che avevano cominciato a lavorare la vigna fin dal primo mattino, ed io ero arrivato quasi al tramonto. Mi sentivo come una pagina bianca, una pagina di pazienza e di attesa di essere scritta. Ma c’era una nuova speranza.
Un abbraccio forte, caro Fabrizio. A domenica prossima.
perché è un bravo ragazzo…:-)
tantissimi auguri
Giuseppe
Augurissimi anche da parte mia, mio buon Fabry.
Buon compleanno, di vero cuore!
Massimo
ti vogliamo bene. mica pizza e fichi. sei forte, sei il mio padre brown, risolvi tutti i casi.
buon compleanno president, e complimenti a giovanni per il video: toccante.
tanti auguri, Fabrizio.
auguri vivissimi, o Fabrizio,
a te e alle tue iniziative “luminose”!
Auguri che siano Fabry,
quell’Amore in atto che sempre tu: ri-crei re-susciti. Per noi. In noi.
Grazie! [ e grazie a te, Giovanni ]
Ti bacio l’Anima
Chiara
Ancora altri mille auguri Fabry anche da Augusto e da Olga! Grazie per l’amicizia che ci offri ti vogliamo semplicemente bene
… e grazie anche a Giovanni
ti abbraccio Valeria
Arrivo in ritardo, ma arrivo:
a condividere con te, con voi il batticuore di questo gioioso giorno;
un uomo del futuro, (aquariano) dunque, che parla e lascia segni visibili – per il futuroappunto, cioé per il bene degli altri.Questo blog è uno dei doni esemplari,
figurarsi quelli della quotidianità dove ti spendi, senza riserve.
Che bello averti per fratello padre eccetera, deve essere per i tuoi poveri di spirito, per i tuoi assetati di giustizia.. Non c’è amore più grande di chi dà la propria vita per gli altri, Ecco come Gesù spiega l’amore.
Auguri allora, e coraggio tanto, tantissimo per i tuoi giorni, Fabrizio.Noi ti amiamo molto
Maria Pia Quintavalla
Auguri a Fabrizio, sul filo di lana !
Antonio
Tantissimi auguri, caro Fabrizio, con gratitudine per quello che fai e scrivi e sei.
Pamela
lo sapevo di farmi suora!
molti auguri fabrizio, sei tutti noi!
baci
la funambola
stordito dal vostro affetto.
potrei dirvi, come Renato Zero, “vi amo!”.
ma vi dico più semplicemente: vi voglio bene, davvero, mi fate bene al cuore.
sono felice di avervi conosciuto.
un abbraccio grande
fabrizio
Anche se arrivo dopo la mezzanotte va bene lo stesso?
Auguri Fabrizio, con un abbraccio forte!
Flavio
non ho parole…
son già finiti i pasticcini…
ben mi sta, la prossima volta starò più attento, se, passando per strada, qua dentro sento un “ofierù”…
un grande abbraccio, Fabry!
Mario “Obvia Mens”
p.s. Ofierù = adunanza strepitante, confusione allegra, caciana (dal “gaì”, lingua parlata dagli antichi pastori di Parre – BG – di ascendenze gaeliche)
Buon compleanno Fabrizio!
AUGURONI FABRY!!! Anche se un po’ in ritardo…Ti abbraccio forte! Francy
Augurissimi Fabry!
Un abbraccio,
Pasquale
HAPPY GENETLIACO,
CARO FABRIZIO!
UN ABBRACCIO
http://www.youtube.com/watch?v=I8JspQTlB20&feature=related
e ancora mille anni da compiere per realizzare tutto ciò che il tuo cuore desidera
un abbraccio
F&R
un abbraccio carissimo
r
grazie, amici miei.
ora tocca al Furlen:-)
fabry