forse occorre distinguere tra censura e prevaricazione. La censura impone regole certe che sono, in alcune situazioni negoziabili, accettabili e persino convenienti dal punto di vista dell’educazione e della cultura. Sono, particolare non secondario, aggirabili, spesso con buoni risultati artistici.
Oggi credo, rispetto alla televisione, ma anche ad altri mezzi di comunicazione, viviamo non in regime di censura ma di prevaricazione, che non ha regole, s’impone di fatto, soprattutto con lo strapotere economico. Non per pudore, per ipocrisia la chiamano audience, scelta popolare.
E dove sono poi, nel mondo dello spettacolo, figure della finezza di Gaber?
La censura è sempre sporca: poi oggi è uguale tanto a Destra quanto a Sinistra, e non parliamo poi di quelli che si dicono di Centro… che si dicono moderati che anche volendo non lo capisci proprio se ti vogliono fare il servizietto o se è solo per via del vizietto che ti stanno addosso sbavando a ogni passo che fai… e i moderati mica si fermano davanti alla toilette… loro no, sono gli unici però… per loro Ladies o Gentlemen va bene lo stesso. Il problema è che “quando è moda è moda”. E mi spiace dover constatare che alla censura subita si può solo rispondere con un più duro atto di censura sperando di buttare giù il muro di Berlino. Ma come? non era caduto? Ma allora siete proprio gnugni. No che non è caduto. Che dire allora di tutti quelli che hanno raccolto i mattoni sparando ai quattro venti la scusa di volersi portare a casa un souvenir, un pezzo di Storia? Non ci avrete creduto davvero che era quello il motivo per cui… I mattoni li hanno raccolti perché gli facevano comodo, per scassinare le auto parcheggiate, che poi uno per forza che impreca e bestemmia e passa per un senzadio: passi per l’autoradio, ma il finestrino rotto quello chi diavolo te lo rimette a posto oggigiorno? Avete idea voi di quanti carrozzieri, per colpa della crisi – che si dice esser peggiore di quella del 1919 – sono passati all’altra sponda? L’unico mercato che tira è quello della chirurgia plastica. Non ci sono soldi per mangiare, ma per imbottirsi culi e tette di silicone… manna dal cielo. Praticamente un miracolo. E che dire dei negri che vogliono diventare bianchi a tutti costi? Coi gommoni sbarcano in massa a Lampedusa… Poveracci…!!! Non gliel’hanno detto che a Lampedusa ti fanno nero di botte e basta… poca informazione, il male di oggi… qualcuno dovrebbe dirglielo che se vogliono cambiarsi il colore della pelle devono sbarcare in Svizzera! … Ma che vado dicendo? Cercate di capirmi che c’ho pure i calli ai piedi, ma i collant non li porto e nemmeno la giarrettiera… E’ tutta colpa di questo muro di Berlino che in migliaia si sono nascosto nelle tasche e che adesso mattone dopo mattone lo stanno tirando su. Praticamente è già su. Più alto e bello di prima. E’ che è il mio antifurto che suona, lo riconosco: suona come le campane del Big Bang, sì, dell’orologio, di quello grosso che non sgarra di un secondo… in Inghilterra sono sempre avanti, però non ho capito mica perché il volante è a sinistra! Insomma, per farvela breve, si è tornati ai bei vecchi tempi di quando a vincere era chi ce l’aveva più duro. Che cosa? Il caz…, che avevate capito?
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forse occorre distinguere tra censura e prevaricazione. La censura impone regole certe che sono, in alcune situazioni negoziabili, accettabili e persino convenienti dal punto di vista dell’educazione e della cultura. Sono, particolare non secondario, aggirabili, spesso con buoni risultati artistici.
Oggi credo, rispetto alla televisione, ma anche ad altri mezzi di comunicazione, viviamo non in regime di censura ma di prevaricazione, che non ha regole, s’impone di fatto, soprattutto con lo strapotere economico. Non per pudore, per ipocrisia la chiamano audience, scelta popolare.
E dove sono poi, nel mondo dello spettacolo, figure della finezza di Gaber?
La censura è sempre sporca: poi oggi è uguale tanto a Destra quanto a Sinistra, e non parliamo poi di quelli che si dicono di Centro… che si dicono moderati che anche volendo non lo capisci proprio se ti vogliono fare il servizietto o se è solo per via del vizietto che ti stanno addosso sbavando a ogni passo che fai… e i moderati mica si fermano davanti alla toilette… loro no, sono gli unici però… per loro Ladies o Gentlemen va bene lo stesso. Il problema è che “quando è moda è moda”. E mi spiace dover constatare che alla censura subita si può solo rispondere con un più duro atto di censura sperando di buttare giù il muro di Berlino. Ma come? non era caduto? Ma allora siete proprio gnugni. No che non è caduto. Che dire allora di tutti quelli che hanno raccolto i mattoni sparando ai quattro venti la scusa di volersi portare a casa un souvenir, un pezzo di Storia? Non ci avrete creduto davvero che era quello il motivo per cui… I mattoni li hanno raccolti perché gli facevano comodo, per scassinare le auto parcheggiate, che poi uno per forza che impreca e bestemmia e passa per un senzadio: passi per l’autoradio, ma il finestrino rotto quello chi diavolo te lo rimette a posto oggigiorno? Avete idea voi di quanti carrozzieri, per colpa della crisi – che si dice esser peggiore di quella del 1919 – sono passati all’altra sponda? L’unico mercato che tira è quello della chirurgia plastica. Non ci sono soldi per mangiare, ma per imbottirsi culi e tette di silicone… manna dal cielo. Praticamente un miracolo. E che dire dei negri che vogliono diventare bianchi a tutti costi? Coi gommoni sbarcano in massa a Lampedusa… Poveracci…!!! Non gliel’hanno detto che a Lampedusa ti fanno nero di botte e basta… poca informazione, il male di oggi… qualcuno dovrebbe dirglielo che se vogliono cambiarsi il colore della pelle devono sbarcare in Svizzera! … Ma che vado dicendo? Cercate di capirmi che c’ho pure i calli ai piedi, ma i collant non li porto e nemmeno la giarrettiera… E’ tutta colpa di questo muro di Berlino che in migliaia si sono nascosto nelle tasche e che adesso mattone dopo mattone lo stanno tirando su. Praticamente è già su. Più alto e bello di prima. E’ che è il mio antifurto che suona, lo riconosco: suona come le campane del Big Bang, sì, dell’orologio, di quello grosso che non sgarra di un secondo… in Inghilterra sono sempre avanti, però non ho capito mica perché il volante è a sinistra! Insomma, per farvela breve, si è tornati ai bei vecchi tempi di quando a vincere era chi ce l’aveva più duro. Che cosa? Il caz…, che avevate capito?
grazie.
no, la finezza di Gaber non si vede più in giro.
Madonnina dei dolori – Giorgio Gaber
Oh madonnina dei dolori
quanti dolori avete voi…
oh madonnina dei dolori
adesso vi racconto i miei.
Voi siete piena di dolori
ma anch’io credete non ne posso più
c’ho sempre un sacco di dolori
c’ho i reumatismi, sono molto giù.
Anche i rapporti con mia moglie
da un po’ di tempo non ne abbiamo mai
ma d’altra parte è risaputo
che anche Giuseppe vi rispetta assai.
Per voi direi è anche giusto
tu sei la Vergine Maria
per noi la cosa è un po’ diversa
a noi ci viene la malinconia.
Di vostro figlio sanno tutti
che non l’avete concepito voi
di questi casi ce ne sono molti
la stessa cosa è capitata a noi.
Il vostro è figlio del Signore
il famosissimo Gesù
il nostro è figlio di un signore
l’ha messa incinta e non s’è visto più.
Gesù era buono più di un santo
ma il porco Giuda lo tradì
mio figlio no, non era proprio un santo
una spiata ed è finita lì.
Il tuo figliolo è morto in croce
quanto ha sofferto lo sai solo tu
il mio è in galera da una vita
povero cristo non vien fuori più.
Madonnina dei dolori… la mia e la tua… due famiglie rovinate!