14 pensieri su “Perché dovrei continuare a scrivere?

  1. fides&ratio

    È fuggita l’estate, più nulla rimane.
    Si sta bene al sole,
    eppure questo non basta.
    Una foglia dalle cinque punte
    mi si è posata su una mano,
    eppure questo non basta.

    Né il bene né il male sono passati invano,
    tutto era chiaro e luminoso,
    eppure questo non basta.
    La vita mi prendeva sotto l’ala,
    mi proteggeva, mi salvava: ero davvero fortunato,
    eppure questo non basta.

    Non sono bruciate le foglie, non si sono spezzati i rami,
    il giorno è terso come il cristallo,
    eppure questo non basta.

    (dal film)

    buonanotte, fabry

    f&r

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  2. francescomarotta

    Da!

    La trovi in: Arsenij Aleksandrovic Tarkovskij, Poesie scelte, Milano, Scheiwiller, 1989.

    fm

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  3. Lucifero

    http://www.youtube.com/watch?v=3PuZEhQiu5Q

    “La debolezza è potenza, e la forza è niente. Quando l’uomo nasce è debole e duttile, quando muore è forte e rigido, così come l’albero: mentre cresce è tenero e flessibile, e quando è duro e secco, muore. Rigidità e forza sono compagne della morte, debolezza e flessibilità esprimono la freschezza dell’esistenza.”

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  4. lambertibocconi

    Questa bellissima poesia la dice anche l’intensa e misteriosa supplente del ragazzino nel film di Bellocchio “L’ora di religione”.

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  5. carmine vitale

    LA GIOIA DI SCRIVERE
    di wislawa szymborska

    DOVE CORRE QUESTA CERVA
    SCRITTA IN UN BOSCO SCRITTO?
    AD ABBEVERARSI A UN’ACQUA SCRITTA
    CHE RIFLETTE IL SUO MUSETTO
    COME CARTA CARBONE?
    PERCHÉ ALZA LA TESTA
    SENTE FORSE QUALCOSA?
    POGGIATA SU ESILI ZAMPE
    PRESE IN PRESTITO DALLA VERITÀ
    DA SOTTO LE MIE DITA RIZZA LE ORECCHIE
    SILENZIO – ANCHE QUESTA PAROLA
    FRUSCIA SULLA CARTA E SCOSTA
    I RAMI CAUSATI DALLA PAROLA «BOSCO».
    SOPRA IL FOGLIO BIANCO SI PREPARANO AL BALZO
    LETTERE CHE POSSONO METTERSI MALE
    UN ASSEDIO DI FRASI
    CHE NON LASCERANNO SCAMPO.
    IN UNA GOCCIA D’INCHIOSTRO C’E UNA BUONA SCORTA
    DI CACCIATORI CON L’OCCHIO AL MIRINO
    PRONTI A CORRER GIÚ PER LA RIPIDA PENNA
    A CIRCONDARE LA CERVA A PUNTARE.
    DIMENTICANO CHE LA VITA NON È QUI.
    ALTRE LEGGI NERO SU BIANCO VIGONO QUI.
    UN BATTER D’OCCHIO DURERÀ QUANTO DICO IO
    SI LASCERÀ DIVIDERE IN PICCOLE ETERNITÀ
    PIENE DI PALLOTTOLE FERMATE IN VOLO.
    NON UNA COSA AVVERRÀ QUI SE NON VOGLIO.
    SENZA IL MIO ASSENSO NON CADRÀ FOGLIA
    NÉ SI PIEGHERÀ STELO
    SOTTO IL PUNTO DEL PICCOLO ZOCCOLO.
    C’È DUNQUE UN MONDO
    DI CUI REGGO LE SORTI INDIPENDENTI?
    UN TEMPO CHE LEGO CON CATENE DI SEGNI?
    UN ESISTERE A MIO COMANDO INCESSANTE?
    LA GIOIA DI SCRIVERE.
    IL POTERE DI PERPETUARE.
    LA VENDETTA D’UNA MANO MORTALE.

    forse per questo

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