[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=VM06J-dthGo]
da qui
Non c’è niente di più difficile che mettere d’accordo settanta teste in un posto come questo, dove bisogna far sentire allo stesso tempo la possibilità di essere se stessi e quella di crescere, di ricevere un frammento di senso, giorno dopo giorno. Le esigenze sono tante, ognuno ha bisogno di attenzione, e guai a darne in più o in meno, subito scatta la levata di scudi, il pianto isterico, l’aggressione violenta. M’immagino Dio che ride di fronte ai miei goffi tentativi. Mi viene in mente la nascita di Isacco: al sentire l’annuncio, Sara, la moglie di Abramo, ormai avanti negli anni, sorride dentro di sé. Il messaggero divino le chiede: perché hai riso?. Lei nega: non ho riso. E lui: Sì, hai proprio riso. Dopo un anno le nascerà un figlio che chiamerà Isacco, sorriso di Dio. Dio ride, mentre cerco di resistere. E’ il riso di Dio che mi dà forza. Mi ricorda che a lui niente è impossibile. Nemmeno che io, con tutta la stanchezza che mi trovo addosso, possa trasmettere qualcosa a una banda di ragazzi scatenati. Mi viene da ridere a pensarci. Perché hai riso, Fabrizio? Non ho riso. Sì, hai proprio riso. Ecco, vorrei sorridere anche nell’ora della morte, che spera di trovarmi impreparato, troppo stanco per resisterle ancora, per dirle che non mi fa paura.

mi pare che erri de luca traduca Isacco- figlio di una risata
una risata feconda.
allora, fabry, continua a ridere e sorridere con Dio.
un abbraccio
f&r
Caro Padre Fabrizio (in questo caso posso bene chiamarti Padre, come faccio di solito, visto che ti trovi nel pieno dell’esercizio delle tue funzioni),
si può avere una fifa blu di tutto, morte compresa, e continuare a sorridere. Almeno questa è la mia esperienza quotidiana.
Un abbraccio,
Roberto
D’accordo con Roberto.
Un saluto.
coraggio, Fabrizio!
🙂
buon lavoro!
ciao don,
mio padre era uno che da ridere aveva ben poco ma sorrideva sempre. Da lui ho imparato a ridere e sorridere dentro, soprattutto con e per Dio. Lui diceva che se ridi il diavolo se ne va perchè non ha terreno fertile per portarti dalla sua parte, io non so se è vero ma almeno se sorrido sono più forte e se sorrido chi mi vede sorride perchè sono contagiosa, come tutti. Perciò continua a sorridere con coraggio fino alla fine.
Samarcanda è una bellissima canzone e così la bella signora deve trovarci, sorridenti, quando con un ultimo bacio ci toglierà il respiro per consegnarci fra le braccia di Dio.
Ma c’è tempo, tantpo tempo, tempo ancora per sorridere e ridere di cuore perchè questo momento passerà e sarai ancora più forte e pronto a gioire.
🙂 🙂 🙂
e poi chissà, potresti scoprire di essere su “scherzi a parte!” :-))
un abbraccio a tutti
Stella
Ridi, Fabry, ridi forte!
E ci vuole forza per ridere, nonostante.
La Morte non porta paura [è una delle poche CERTEZZE *certamente certe*], è ridere alla Vita l’impresa.
Concordo con Chiara.Il nostro ridere é la risposta al Sorriso di Dio e da parte nostra ci vuole una grande forza e tanta fede…mannaggia!
Grazie per Samarcanda, bellissima, più bello e profondo il tuo post!
ce la farai anche questa volta, tifo per te!
Un pensiero affettuoso.nora
a te, Faber di persone, cuori e anime, un sorriso speciale e un augurio per il tuo onomastico perché la tua costruzione continui e continui e ancora…
un abbraccio
f&r
http://www.youtube.com/watch?v=Po4WJfrmUrg
Auguri di cuore, Fabrizio, per tutto.
jolanda
Verso i dieci anni ho fatto un paio di campi scuola con la parrocchia, e in effetti ricordo che sono un ottimo modo di scatenare l’animalità repressa dei bambini!
Scherzi a parte, la risata è una delle espressioni migliori della nostra intelligenza simbolica, una sorta di accettazione dei propri limiti: linguistici,sociali, a seconda del tipo di ironia che si sta facendo. Limiti anche esistenziali, dunque, di fronte a cui la risata è forse il segno di una malinconica ma innamorata accettazione…