E’ altrove

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=VHTzlgkfYCE]

da qui

Lo faccio per te, Mario. A volte ho la nausea. La gente chiede e devi dare, comunque sia, in qualunque condizioni versi. Versi il sangue. Mi sta bene, l’ha fatto qualcun altro, l’hai fatto pure tu. Tra qualche giorno andrò in pellegrinaggio alla tua tomba con le signore anziane del mercoledì. Ne parlavamo insieme: non eri per questo genere di visite, la presenza, convenivamo, è altrove. Le donne alla tomba mi ricordano sempre qualcos’altro, un tentativo patetico di onorare un morto che non c’è. A volte penso che la mia paura sia diventare una pia donna, andare a piangere sul tumulo di un amico vivo.

8 pensieri su “E’ altrove

  1. lucy

    anch’io penso all’umiltà del gesto. ognuno esprime l’affetto come sa, come può. un tuo gesto ulteriore di amore è accompagnare le pie donne a dire le loro preghiere sulla tomba di un maestro. forza!

    Rispondi
  2. f&r

    “Non è qui!”(Mc.,16,6)
    E’ così.

    speriamo che anche le pie donne del 2000 possano sentire la voce dell’angelo e annunciarlo ad altri.

    un abbraccio forte, fabry

    f&r

    Rispondi
  3. fabrizio centofanti

    grazie care: mi sono arreso subito.
    mi faccio ammazzare pur di dire e fare quello che penso.
    ma guai a contraddire le pie donne che ti chiedono di andare al cimitero.
    un abbraccio
    fabrizio

    Rispondi
  4. monica

    anche a me questo assillo nel decorare ed onorare pezzi di marmo è sempre sembrato solo un tentativo di non affrontare la realtà; domma, Antonio, non sono imprigionati dietro quei fiori, sono liberi. E’ chi resta che a volte ha bisogno delle tombe, per rendere evidenti i suoi sentimenti; e forse è giusto anche questo.
    Un abbraccio
    Monica

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *