a cura di Adelio Valsecchi
Ragazzi
Ragazzi
vorrei essere
sempre con voi
o almeno qualche ora soltanto,
toccarvi con le mie dita
come ora fate con me
perché voi siete i fiori
del nostro vecchio domani.
Io quand’ero bambina
non capivo il valore degli occhi
ma adesso
mi sento cieca
perché non posso vedervi
e così
vi lascio un dono
di un doloroso sospiro.
Non vorrei mai morire
E perdere i miei ragazzi.
Breve storia della poesia inedita.
Scuola media statale di Milano. Concorso di poesia.. La prof. Merolla invita Alda Merini per premiare le poesie più significative. Il giorno stabilito la poetessa molto agitata telefona agli insegnanti dichiarando con disagio e disappunto di essere influenzata e debilitata. Di non essere in grado di partecipare all’incontro. Dopo qualche giorno invia una lettera di scuse alla prof. che aveva organizzato il concorso e ai ragazzi che l’attendevano con ansia.. Nella lettera vi era un foglio con questa poesia bellissima.

Sì, c’è tutta la dizione , il bisogno di oralità che invoca e declama, l’impeto, e anche, la semplicità di Alda Merini, che non ha mai smesso di rivolgersi al futuro, con istinto vero, e amoroso,ai suoi figli lettori..
MPia Quintavalla
La semplicità di Alda Merini è assolutamente esemplare e ancora più apprezzabile in un momento in cui scrivere poesie diventa spesso, un avvitticchiarsi sui concetti che rende gli assunti cervellotici e di ponderosa fruizione.
A me, che scrivo prevalentemente in dialetto siciliano, è capitato di sentirmi dire da un’amica, che le mie poesie in italiano erano “antiquate”. Non so se fosse vero o meno, non so com’è una poesia antiquata, se non quelle che palesano uno stile ottocentesco e un lessico obsoleto, cosa che non faccio, ma tant’è…
Grazie per questo inedito.
Flora Restivo.
quoto
in toto
la restivo flora
ché non mi parve l’ora!
Grazie a Lucy per davvero
purchè al quoto
non metta “zero”
Mi piace saper trattare ed essere trattata con lievità.
Flora.
mah, come poesia è proprio d’occasione, insomma “in saldo”. ottima per i ragazzi della scuola, per la loro giusta commozione. ma scarsa considerando che viene da una come alda merini.
Sarà una mia impressione, ma a me pare che il fenomeno Merini, una volta scomparsa l’interessata, vada sempre più ridimensionandosi o, forse “dimensionandosi”. Può darsi che la suddetta Alda Merini sia stata iper valutata, certamente, nella sua fortuna letteraria, hanno giocato molti fattori e ciò indipendentemente dal valore di quel che scriveva.
Sì, è vero, quella è una poesia che lei ha scritto per i ragazzini, ma quelle che ha scritto per i grandi, non è che fossero stracolte, criptiche e di ponderosa metabolizzazione.
Alda Merini aveva una poetica semplice, punto e basta. E’ piaciuta, non è piaciuta, durerà, non durerà?
Non ci è dato saperlo.
Toccherà aspettare.
Flora Restivo.