Il fiume, il racconto della terra – Il Lambro ci parla

Di Davide Sapienza, in libreria con la sua nuova opera La strada era l’acqua, Galaad Edizioni

(da qui)

Forse non sanno, i criminali stupratori che hanno sversato petrolio nel fiume Lambro, che probabilmente hanno fatto un favore alla Terra. Il Lambro, per me che sono di Monza, é stato il mio primo fiume. C’era. Era inquinato. Ne stavo alla larga, anche camminandoci a fianco o pedalando lungo le vie di Monza. Lo guardavo con distacco, davo per scontato, da ragazzino, che era così e altro non poteva essere.

Poi sono cresciuto, girando prima con la mia famiglia poi da solo, ho invece capito che la Terra ha modi ben strani per darci la certezza della propria energia. E così in questi giorni ecco emergere il coro unanime di politici impresentabili come i nostri, accanto alle voci che loro stessi hanno silenziato per anni – voci che però hanno invece lavorato duramente (ad esempio Gli Amici del Lambro, www.portaledellambro.org).

Ecco, la Terra é anche spiritosa: unisce gente senza speranza che ha massacrato la Lombardia e il suo straordinario ambiente naturale, a migliaia di cittadini sinceri, disinteressati, che hanno donato parte delle loro energie e il loro tempo, per continuare a tener viva la voce dei fiumi presso queste istituzioni colpevolmente sorde.

Ma bene così. Io sono contento: c’è in atto una reazione (anche qui in provincia di Bergamo, é stata annunciata una grossa azione di ripulitura dei fiumi proprio oggi) e questa reazione ha trovato un catalizzatore in questo disastroso evento.

La Natura Madre é energia, la sua parte esteriore, quella a noi visibile, é semplicemente forma dell’immensa energia che essa é e che genera di continuo. Lei, stanca e infuriata, ha mosso le mani di questi criminali, disposta a farsi del male nel breve periodo, per ottenre qualcosa di grande nel lungo periodo: il risveglio della Specie più pericolosa che abita il Pianeta Terra. Gli Umani.

Ecco dunque il Fiume. Una scelta chiara: il fiume scorre, il fiume é energia, il fiume si rigenera. Noi siamo tristi e feriti davanti a questo fatto, perché misuriamo tutto in tempi umani. Lei, Madre Terra, ci sta dando un’altra opportunità: e i migliori della Specie, sono già al lavoro assieme ai Peggiori, i politici che per decenni si sono disinteressati della Madre, Forse, qualcuno, aprirà gli occhi e qualche politica ambientale corrotta e contro natura, cambierà.

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Informazioni su giovanniag

Giovanni Agnoloni (Firenze, 1976), è scrittore, traduttore letterario e blogger. Autore del libro di viaggio "Berretti Erasmus. Peregrinazioni di un ex studente nel Nord Europa" (Fusta Editore, 2020) e del romanzo psicologico "Viale dei silenzi" (Arkadia, 2019), ha anche preso parte al romanzo collettivo "Il postino di Mozzi", a cura di Fernando Guglielmo Castanar (Arkadia, 2019). È inoltre autore di una quadrilogia di romanzi distopici sul tema del crollo di internet e della società del controllo ("Sentieri di notte", "Partita di anime", "La casa degli anonimi" e "L’ultimo angolo di mondo finito", editi da Galaad tra il 2012 e il 2017 e in prossima riedizione in volume unico), in parte pubblicata anche in spagnolo e in polacco e in prossima riedizione in volume unico. Ha scritto, curato e tradotto vari libri sulle opere di J.R.R. Tolkien (su tutti, "Tolkien. Light and Shadow", opera bilingue italiana-inglese, ed. Kipple, 2019), e tradotto o co-tradotto saggi su William Shakespeare e Roberto Bolaño ("Bolaño selvaggio" a cura di Edmundo Paz Soldán e Gustavo Faverón Patriau, ed. Miraggi, 2019, tradotto insieme a Marino Magliani), oltre a libri di Jorge Mario Bergoglio, Kamala Harris, Arsène Wenger, Amir Valle e Peter Straub. Ha partecipato a numerose residenze letterarie e reading in Europa e negli Stati Uniti, e traduce da inglese, spagnolo, francese e portoghese, oltre a parlare il polacco. I suoi contributi critici sono disponibili sui blog “La Poesia e lo Spirito”, “Lankenauta”, “Poesia, di Luigia Sorrentino” e “Postpopuli”. Insieme alla giornalista Valeria Bellagamba, ha creato e gestisce la pagina Facebook "Anticorpi letterari", con interviste in diretta video a protagonisti del panorama culturale italiani e internazionale. Il suo sito è www.giovanniagnoloni.com.

2 pensieri su “Il fiume, il racconto della terra – Il Lambro ci parla

  1. mariapia

    “Al grande fiume” ho dedicato, al mio Po, l’apertuta dei miei album di infanzia..non solo del mio, Album feriale.. e visto dall’altro lato, di noi emiliani angosciati dall’attesa il veleno discenda, io comprendo: cosa vuoi dire.
    Ragioni fortissime riuniscono le forze che vogliono amore, che intendono come un bene, preziosissimo,a noi affidato il creato, la terra tutta,e dunque mani che si tendono. ma sono anche per la ricerca dello speculatore omicida che fece aprire i rubinetti della morte..Grazie Davide,
    Maria Pia Quintavalla

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  2. davide sapienza

    cara Maria Pia, sono io che ringrazio te per aver compreso qual’era lo spirito che ha guidato la mano nello scrivere quelle cose…Dav

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