15 agosto 2011

Continuiamo pure a scrivere
i nostri versi le nostre storie
ogni nostro pensiero
e di corsa a diffonderli su carta
e sulla rete.
Saranno altri per noi
ad arginare la melma
che ci sommerge
a chiedere indietro
la ricchezza accumulata
in eccesso
a ripulire il paesaggio
da un bestiario mai visto.
E’ breve la vita
ed esporsi non conviene.
Meglio attendere
alla cura quotidiana
della nostra gloria futura
-mentre le città bruciano
gli abitanti in lotta spazientiti-:
la partecipazione ai reading
i contatti con la critica
e le riviste che contano
la pubblicazione gratuita
e (per noi) dovuta.
Ma le nostre parole
cosa valgono
in questo rogo ferragostano
che il vento propaga
rapido
e tutto trasforma in cenere?

10 pensieri su “15 agosto 2011

  1. robertorossitesta

    Caro Giovanni,
    mi associo da ipocrita lettore, da simile e fratello.
    Un abbraccio,
    Roberto

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  2. flora restivo

    Hai toccato un tasto dolente, Gianni, la nostra pavidità, il senso dell’orticello, l’ipocrisia… troppo facile delegare “gli altri” e non esporsi.
    Le nostre parole, quelle di chi non teme per la propria piccola realtà, rischiano di bruciare, assieme ai mille incendi che straziano le nostre terre violentate.
    Un saluto a te e a tutti gli intervenuti.

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  3. Anna Maria

    Parole nette e inequivocabili che accusano parole vane e autoreferenziali. C’è un senso, forse, nel provare a opporre uno schermo al rogo. Grazie, Giovanni, un abbraccio.
    Anna Maria

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  4. Barbara

    Hai colto benissimo l’ipocrisia imperante da basso impero che contraddistingue questo momento e che il più delle volte ci accomuna, purtroppo. Bella.

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  5. Giovanni Nuscis

    Cari Fabrizio, Flora, Roberto, Anna Maria e Barbara grazie per i vostri interventi.

    Un abbraccio

    Giovanni

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  6. maurizio manzo

    Ricordo tantissimi anni fa…inizi anni 80. qualcuno che cercava di insegnarmi molte cose che conosceva sulla poesia, spiegandomi che se tu non ti occupi del metro il metro si occupa di te…allo stesso modo mi aprì gli occhi, alla mia prima votazione politica, su uno slogan: “Almeno questo slogan l’hanno azzeccato- disse – Se non ti occupi di politica la politica si occupa di te!”…ecco questo ho sempre cercato di tenerlo a mente…ora più che mai…quel qualcuno è un grandissimo poeta…Raffaello U….i cui insegnamenti ancora oggi non mi abbandonano…
    Giovanni sarebbe importantissimo che la poesia si occupasse anche di chi si occupa di lei annientando ogni sentimento non prima di aver calpestato e denigrato ogni diritto!

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  7. Giovanni Nuscis

    Grazie Maurizio, e grazie Franz, davvero lieto per il tuo apprezzamento.

    Un abbraccio

    Giovanni

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  8. francesco t.

    Anche io mi unisco all’apprezzamento per la schiettezza e la verità di queste parole.

    Francesco t.

    Rispondi

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