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da qui
a cura di Luigi Maria Corsanico
Rainer Maria Rilke
Annunciazione (Le parole dell’Angelo)
Verkündigung / Die Worte des Engels
Il libro delle immagini (Das Buch der Bilder, 1902) che apparve poi in nuova edizione ampliata nel 1906.
Traduzione di Giaime Pintor
Interpretazione di Luigi Maria Corsanico
Dall’Adagio di Domenico Zipoli
per Oboe, Cello, Organo e Orchestra
L’Annunciazione è un dipinto a tempera e oro su tavola di Ambrogio Lorenzetti, firmato e datato al 1344, e conservato nella Pinacoteca Nazionale di Siena.
Tu non sei piú vicina a Dio
di noi; siamo lontani
tutti. Ma tu hai stupende
benedette le mani.
Nascono chiare a te dal manto,
luminoso contorno:
io sono la rugiada, il giorno,
ma tu, tu sei la pianta.
Sono stanco ora, la strada è lunga,
perdonami, ho scordato
quello che il Grande alto sul sole
e sul trono gemmato,
manda a te, meditante
(mi ha vinto la vertigine).
Vedi: io sono l’origine,
ma tu, tu sei la pianta.
Ho steso ora le ali, sono
nella casa modesta
immenso; quasi manca lo spazio
alla mia grande veste.
Pur non mai fosti tanto sola,
vedi: appena mi senti;
nel bosco io sono un mite vento,
ma tu, tu sei la pianta.
Gli angeli tutti sono presi
da un nuovo turbamento:
certo non fu mai cosí intenso
e vago il desiderio.
Forse qualcosa ora s’annunzia
che in sogno tu comprendi.
Salute a te, l’anima vede:
ora sei pronta e attendi.
Tu sei la grande, eccelsa porta,
verranno a aprirti presto.
Tu che il mio canto intendi sola:
in te si perde la mia parola
come nella foresta.
Sono venuto a compiere
la visione santa.

Maria, Madre, Terra. Origini.
Oggi, una società dove molte volte sono smarrite, dimenticate, trasformate.
Il ritorno.
Grazie!
“Grande eccelsa porta”
Bellissima, grazie.
È davvero un’opera d’arte, ll’Angelo che rimane abbagliato dalla pura bellezza di Maria, tanto da lasciarlo senza parole, come l’ascoltatore che incontra la narrazione di questa poesia.