Il nuovo libro della giovane scrittrice Paola Silvia Dolci si pone subito tra quelli più originali, interessanti, riusciti in questa nuova stagione della poesia italiana. I processi di ingrandimento delle immagini è un titolo ambizioso e al contempo difficile, se non viene rapportato al conseguente sottotitolo: Per un’antologia di poeti scomparsi. In tal senso il lavoro della Dolci è innanzitutto metalinguistico, nel senso che si appropria della letteratura per giocare molto seriamente (e talvolta drammaticamente) con la letteratura medesima. Questa preziosa opera a incastri, rimandi, citazioni, sembra del resto appartenere in maniera quasi naturale (e profondamente vissuta) al dato biografico dell’Autrice, le cui esperienze di skipper, di ingegnere civile, di viaggiatrice, di diplomata al Centro Nazionale di Drammaturgia, di leader della rivista alternativa Niedergasse, di traduttrice (Maxim Kumin, Galway Kindle), pare confluire in questo nuovo libro, riversata con elaboratissima sofisticata precisione in una sorta di poesia del ricordo, in cui a sua volta la conditio diaristica viene traslata in un caleidoscopio formale-contenutistico prossimo ai camuffamenti in vigore fino al secolo scorso, anche presso le tendenze avanguardiste. Paola Silvia s’inventa, infatti, le vite di sei autori prematuramente defunti – nell’ordine Adele Duchi, Arturo Degani, Eva Fabbri, Elsa Riva, Andrea Furlan, Lili Hofer – dei quali restano solo pochi versi, qui raccolti quasi alla stregua di una moderna Antologia di Spoon River. Ma, a differenza di Edgar Lee Masters, non è la Dolci a far parlare i morti, ma è lei stessa a svelarsi indirettamente attraverso remote identità puramente ipotetiche: grazie ai sei poeti scomparsi, pirandellianamente in cerca d’autore, la poeta si avventura nel procedimento che serve, come per la fotografia, a sviluppare e ingrandire, se non ingigantire, le diverse immagini di un’esistenza composta via via di luoghi, gesti, persone, cose, amori, cibi, sensazioni di volta in volta arcane, nostalgiche, meditative, sfuggenti, meravigliate (e meravigliose), proprio come l’intelligente scrittura di Paola Silvia Dolci.
Paola Silvia Dolci, I processi di ingrandimento delle immagini. Per un’antologia di poeti scomparsi, Oèdipus, Salerno/Milano 2017, pagine 101, € 12,00.

