Generalizzando
Tutti riceviamo un dono.
Poi, non ricordiamo piú
né da chi né che sia.
Soltanto, ne conserviamo –
pungente e senza condono –
la spina della nostalgia.
***
Senza parere, Caproni mette nero su bianco un dato d’importanza capitale: siamo dono. Solo qui si trova il senso della vita, che porta con sé la possibilità di essere felici. Al di fuori di questo, c’è solo nostalgia.


Per non sentirne nostalgia bisogna rinnovare ogni giorno il proprio grazie.
Ciò che ci viene donato presto diventa scontato. Urge recuperare la meraviglia, quel sentimento di stupore davanti a una cosa nuova, straordinaria…così ci salva la bellezza, la poesia.
La poesia riesce sempre a specchiare animo e situazioni, come un lago i suoi contorni, fino in fondo. Rende trasparente il profondo, dove la Vita affonda le Sue radici.