Lirico terapia. Rainer Maria Rilke.


da
Sonetti a Orfeo

1,3

Un dio lo può. Ma un uomo, dimmi, come

potrà seguirlo sulla lira impari?

Discorde è il senso. Apollo non ha altari

all’incrociarsi di due vie del cuore.

 

Il canto che tu insegni non è brama,

non è speranza che conduci a segno.

Cantare è per te esistere. Un impegno

facile al dio. Ma noi, noi quando siamo?

 

Quando astri e terra il nostro essere tocca?

O giovane, non basta, se la bocca

anche ti trema di parole, ardire

 

nell’impeto d’amore. Ecco, si è spento.

In verità cantare è altro respiro.

E un soffio in nulla. Un calmo alito. Un vento.

La poesia è un’arte difficile, divina. Come dirlo meglio di Rilke? I versi scritti dal genio sembrano far parlare da sola la realtà.

2 pensieri su “Lirico terapia. Rainer Maria Rilke.

  1. S&R

    Ma noi, noi quando siamo?

    L’arte divina di cogliere il punto esatto in cui l’uomo, la donna, prendono consistenza, dove il sé autentico emerge e gli opposti convergono in una profonda unità “all’incrociarsi di due vie del cuore”.

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