Lirico terapia. Eugenio Montale


Vento sulla mezzaluna

Edimburgo

Il grande ponte non portava a te.

T’avrei raggiunta anche navigando

nelle chiaviche, a un tuo comando.Ma

già le forze, col sole sui cristalli

delle verande, andavano stremandosi.

 

L’uomo che predicava sul Crescente

mi chiese “Sai dov’è Dio”? Lo sapevo

e glielo dissi. Scosse il capo. Sparve

nel turbine che prese uomini e case

e li sollevò in alto, sulla pece.

Ci vuole un grande poeta per creare un’atmosfera così suggestiva ed enigmatica.

“Sai dov’è Dio”? Lo sapevo/ e glielo dissi.

Ironia? In fondo, ognuno di noi lo sa, ma quasi sempre, in risposta, si scuote il capo.

2 pensieri su “Lirico terapia. Eugenio Montale

  1. S&R

    Penso che la maggioranza risponderebbe qualcosa di simile a ciò che Federico Garcia Lorca ha espresso, con ‘abituale bellezza, in alcuni suoi versi:
    Pietre giovanili
    consunte di sogno
    cadono sulle acque
    dei miei pensieri.
    Ogni pietra dice:
    «Dio è molto lontano!».

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